Bio Sun 2015: l’Europa sceglie il biologico targato Val di Noto

Bio Sun 2015: l’Europa sceglie il biologico targato Val di Noto

1170
0
SHARE

Fidelizzare i prodotti biologici, facendo toccare con mano il duro lavoro che li porta dalla produzione nei campi alla loro distribuzione. È stato questo l’obiettivo della tre giorni nelle aziende agricole della zona sud promosso dal Consorzio Val di Noto, di cui é presidente Vincenzo Solarino, che dal 24 al 27 maggio ha organizzato il “Bio Sun 2015” portando in zona numerosi buyer di tutta Europa. Un progetto realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Siciliana con l’obiettivo principe di incrementare il metodo biologico italiano riuscendo ad attrarre il compratore facendolo diventare partecipe di una grande famiglia.
“Il consuntivo di questa manifestazione -afferma Solarino-, é stato eccellente. 32 buyer provenienti da Finlandia, Polonia, Romania, Germania, Olanda, Lituania, Francia e altre Nazioni, hanno avuto modo di visitare le nostre aziende, non solo per comprare ma per vedere la realtà di questi produttori coraggiosi che credono nella produzione biologica da esportare in Europa”.
Un “avvicinamento” alle realtà del territorio che ha portato i numerosi buyer europei a toccare con mano i prodotti della “Bio Verde”, la “Bio Agricola Fratelli Solarino”, i vini “Paternó”, le carote “Milana”, da “Padova” per l’olio a tante altre realtà “che hanno mostrato il loro lato umano -afferma Giuseppe Poidimani, direttore responsabile Eventpress.it- e non la freddezza che é difficile trasmettere da una semplice brouchure. Si vuole vendere non solo il prodotto ma la storia dell’azienda”.
20150526_200926E le soddisfazioni arrivano dalle parole degli stessi buyer: “Volevamo fortemente conoscere questa realtà – afferma Marian Radu dell’azienda romena “Tomatina”-, é oggi sappiamo di aver intrapreso la strada giusta”.
La location scelta per le conferenze é stato lo splendido scenario del “Borgo Don Chisciotte” di Modica dove hanno relazionato il dott. Francesco Giardina, agronomo del ministero delle politiche agricole, il prof. Paolo Guarnaccia, docente di agricoltura dell’Università di Catania, Monica Solarino, agrotecnica, e Luigi Guerrera, dell’Istituto agronomo mediterraneo di Bari.
“Sono fermamente convinta che con l’agricoltura biologica -ha detto Monica Solarino-, si instaura, fra produttore e terra, un rapporto diretto che migliora il ciclo naturale della pianta, da cui possiamo trarre la massima soddisfazione. Noi ci crediamo e continueremo a produrre nel rispetto della salute dell’uomo e dell’ambiente. Con qualitá”.

Nessun commento

Lascia un commento