Cavalcata da San Giuseppe: 87 persone segnalate alla Procura dai Carabinieri

Cavalcata da San Giuseppe: 87 persone segnalate alla Procura dai Carabinieri

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Si sono conclusi con 87 persone segnalate alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità gli accertamenti posti in essere dai Carabinieri della Stazione di Rosolini in occasione della tradizionale “Sfilata Folkloristica di Carri Siciliani e Calessini Artisticamente Addobbati” svoltasi domenica 3 Aprile 2016 nell’ambito dei festeggiamenti per celebrare San Giuseppe, santo Patrono del Comune di Rosolini.
Anche quest’anno, sulla scorta dell’esperienza maturata nelle scorse edizioni, i Carabinieri della locale Stazione hanno organizzato un corposo servizio al fine di assicurare il regolare svolgimento dei festeggiamenti e garantire alla cittadinanza di goderne senza pericoli nonché al fine di verificare il rispetto dell’apposita ordinanza sindacale che imponeva il divieto di utilizzo di frustini o qualsiasi strumento che potesse arrecare maltrattamento agli animali oltre al divieto di condurre i cavalli al galoppo.
Infatti, al fine di scongiurare la possibilità che si realizzassero delle vere e proprie gare fra i partecipanti, con potenziali pericoli per i fantini, per i cavalli e per il pubblico, il servizio è stato organizzato in modo tale che i partecipanti “sfilassero singolarmente”, diffidando preventivamente tutti i fantini ad ottemperare a quanto previsto dalle citate ordinanze sindacali.
Nonostante le prescrizioni imposte, nel corso della manifestazione, nel lungo rettilineo di Via Manzoni, ben 87 fantini hanno lanciato al galoppo i propri cavalli non attenendosi al contenuto dell’ordinanza del Sindaco.
Inoltre, dopo una attenta disamina dei filmati appositamente realizzati, i Carabinieri hanno altresì deferito in stato di libertà per il reato di maltrattamento di animali 6 dei citati fantini: questi ultimi, infatti, mentre lanciavano al galoppo i propri cavalli, li percuotevano ripetutamente e violentemente sul dorso con le redini al solo scopo di far assumere una velocità maggiore.

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