Delegazioni dalla Polonia e dall’Olanda per il progetto “Erasmus” alla “D’Amico”

Delegazioni dalla Polonia e dall’Olanda per il progetto “Erasmus” alla “D’Amico”

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L’istituto comprensivo “D’Amico” in festa stamattina per accogliere due delegazioni di studenti e docenti, una proveniente dalla Polonia, l’altra dall’Olanda, che si trovano a Rosolini dal 24 al 29 maggio per vivere la quarta tappa del progetto Erasmus promosso dall’Istituto stesso.

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Il progetto, che ha durata triennale, affronta la tematica dell’inclusione di tutti gli alunni attraverso l’utilizzo di una didattica innovativa e di strumenti digitalizzati, con sperimentazione di nuovi percorsi a classi aperte e scambio di buone pratiche.

L'intervento del D.S. Andrea Macauda

Ad aprire la mattinata il dirigente scolastico Andrea Macauda, soddisfatto di accogliere «le due delegazioni di docenti e studenti provenienti dalla Polonia e dall’Olanda. Il sogno di uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, Altiero Spinelli, si è avverato! È questa l’Europa dei popoli, fatta di gente vera! In tutto questo il mondo dell’istruzione gioca un ruolo strategico per agevolare il processo di inclusione sociale dei gruppi nei differenti Paesi. Cooperare, scambiare esperienze, consentire lo scambio delle migliori idee e pratiche in ambito educativo e formativo risulta pertanto quanto mai urgente in questo scenario. Ritengo dunque doveroso -ha concluso- ringraziare tutto lo staff, che con lodevole spirito di collaborazione ha operato sotto la brillante guida della prof.ssa Maria Belluardo, dando veramente dimostrazione di grande forza e unione».

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Gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di primo e secondo grado hanno accolto le delegazioni con i rispettivi inni e cimentandosi in balli tipici della Polonia, dell’Olanda e dell’Italia, per poi procedere con altri spettacoli.

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“È bello avere qui nella nostra città – ha dichiarato nei saluti il sindaco Calvo – delegazioni di Paesi diversi, perchè oggi più che mai è importante incoraggiare il rapporto fra culture diverse, che sta alla base della convivenza tra i popoli ed è l’arma più importante per sconfiggere l’odio”.

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