FIDAPA, Noto e Rosolini assieme per una cena degli auguri all’insegna della...

FIDAPA, Noto e Rosolini assieme per una cena degli auguri all’insegna della solidarietà

734
0
SHARE

Una serata commossa e partecipata, ricca di suggestioni canore e di messaggi di amore e solidarietà, con cui introdurre i presenti all’atmosfera magica del Natale. Questo quanto avvenuto domenica 13 dicembre, nei pregevoli saloni del Grand Hotel Sofia di Noto, in occasione della tradizionale Cena degli Auguri, promossa dalle sezioni di Noto e di Rosolini della FIDAPA BPW ITALY. Una grande festa accompagnata da nenie della tradizione popolare a cura del Duo Buonasera che, al suono di zampogne, voce, chitarra e flauto, hanno offerto momenti di vera commozione e ricordi. Nei loro nutriti interventi si sono susseguite la presidente della sezione netina Maria Teresa Scrofani, la presidente della sezione rosolinese Ignazia Iemmolo Portelli e la segretaria distrettuale Maria Ciancitto. In apertura d’incontro la cerimoniera Paola Terranova ha passato la parola al vicesindaco del Comune di Noto, nonché assessore alla cultura, Cettina Raudino, che ha espresso ammirazione per la tensione morale e lo spirito di servizio che contraddistinguono il club nel territorio, augurando a tutti di mantenere il piacere della semplicità di stare assieme e in comunione.

_DSC1072

Momento clou dell’incontro la riflessione sul significato del Santo Natale affidata a Mons. Ignazio Petriglieri, che ha parlato di misericordia e perfezione, nella sempre viva speranza che “voi diventate perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli, una perfezione da declinare in termini di misericordia” augurando infine un Santo Natale ricco di cammino e di riscoperta di ciò che è essenziale. “Le nenie più dolci, quelle che parlano al cuore, sono solo un aspetto del Natale ma – ha continuato la presidente rosolinese rivolgendo un pensiero particolare ai giovani e a chi vive la guerra-, aldilà del mistero e della magia, c’è la storia: la storia di chi soffre, di chi ha perduto il lavoro, di ciascuno di noi che guarda con preoccupazione al futuro dei figli, la storia dei giovani che non credono più alle promesse della società dei consumi e al valore della cultura, questi figli ai quali la società adulta ha ucciso la speranza e non ritrovano più la dimensione onirica. Io credo che occorra recuperare il coraggio di commettere il “peccato di fare” perché attraverso un’azione costante, incisiva, coraggiosa, le cose possano cambiare, specie se si è supportati dalla cultura del costruire e non dell’abitudine a distruggere”.

_DSC0007

Cultura del costruire, del fare rete, stessi principi ricordati dalla segretaria distrettuale Maria Ciancitto che ha portato il saluto della presidente distrettuale Rosa Maria La Scola, ricordando le numerose attività svolte negli ultimi anni dalla FIDAPA: dall’istituzione della Carta dei diritti della bambina al codice rosa, ai convegni sull’imprenditoria, al sostegno alle start up delle giovani donne. “Questa è una splendida serata che inaugura l’anno sociale di due sezioni, e contemporaneamente ci scambiamo gli auguri di Natale. Questi due eventi hanno in comune la nascita e la responsabilità verso noi stessi e gli altri, responsabilità civile e misericordia religiosa. L’inaugurazione di un anno sociale è sempre importante, la FIDAPA nasce con grandi obiettivi: solidarietà, rispetto, promozione della donna nel nostro Paese così come in tante altre parti del mondo. Noi siamo nate 80 anni fa, ma che senso ha oggi quest’associazione? Ha senso perché la società si evolve e i bisogni crescono, per questo ogni biennio scegliamo un tema da sviluppare. La nostra associazione risponde alle esigenze di questa società mutevole, che cambia. Partecipiamo perché la democrazia è un grande bene che abbiamo e dobbiamo essere responsabili nel coltivarlo, tutelarlo e conservarlo. Io, come voi qui presenti, – ha concluso la segretaria distrettuale- sono orgogliosa di appartenere alla FIDAPA, se non fosse così non avrebbe senso portare distintivi ed esporre labari. Quanto cammino abbiamo fatto, quanti confronti, e quanta strada c’è ancora da fare”. Un lungo applauso ha chiuso gli interventi seguito da un significativo annuncio: per la cena degli auguri, anziché omaggiare i soci, entrambi i club hanno scelto di devolvere un contributo a favore dell’associazione “I delfini di Lucia”, un’importante realtà del territorio che sostiene in maniera volontaria i bambini  affetti da gravi patologie e le loro famiglie.

Alessandra Brafa

Nessun commento

Lascia un commento