I 300 ragazzi del Grest di S. Caterina confermano una tradizione: un...

I 300 ragazzi del Grest di S. Caterina confermano una tradizione: un senso alla vita dei giovani

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170 bambini per 130 responsabili, animatori e vice animatori. Sono questi i risultati di una realtà che ogni anno coinvolge sempre più bambini e giovani. Il Grest, per la Parrocchia S. Caterina, si conferma una tradizione sia parrocchiale che cittadina. “Diamo un senso alla vita dei giovani, se hanno delle motivazioni e stimoli seri per cui vivere il loro tempo, allora sono spinti a partecipare. Il grest è un modo per dare dunque un significato alla vita dei nostri giovani” – ci spiega Don Stefano Trombatore, nel mostrarci il lavoro ben fatto e l’impeccabile organizzazione del Grest 2017, unitamente alla preziosa guida di catechisti e di Suor Anna Maria e Suor Rosa Maria. Iniziato lo scorso 17 luglio, come sempre ha rappresentato un momento di aggregazione, un modo per aiutare a crescere giovani e bambini e per responsabilizzarli. La tematica dal titolo “Detto Fatto”, è una tematica biblica che riprende un passo delle genesi che recita queste parole: “Dio che dalla parola fa”.Per cui tramite tale slogan, si è cercato di far comprendere a bambini e ragazzi come non bisogna soltanto limitarsi a dire, ma che il dire diventi poi il fare e che quindi nella vita oltre alle parole bisogna passare ai fatti ed impegnarsi per questo e per gli altri. Il tutto, non solo mediante momenti di preghiera e di riflessione, ma anche sullo sfondo di giochi, canti e balli e di laboratori creativi – sportivo, manuale e di musicoterapia, – in cui animatori e bambini hanno potuto trascorre il proprio tempo all’insegna del sano confronto e della responsabilizzazione a vicenda, nonostante i diversi gruppi in cui sono divisi bambini e ragazzi secondo le varie fasce d’età ( dai 5 ai 13 anni).  Entusiaste e soddisfatte pure le catechiste che hanno guidato i giovani animatori in questo cammino: “Siamo genitori e sappiamo come prendere e gestire i nostri ragazzi. E’ bello stare insieme ai giovani e fare qualcosa per gli altri” – ci comunicano. La serata conclusiva è prevista per stasera alle 20.30. Attraverso scenette, balli e canti i bambini comunicheranno ai genitori ciò che hanno assimilato e vissuto in questi 15 giorni. “Vedere così tanti giovani che scelgono ai pub o alla passeggiata al corso di vivere il nostro percorso è un messaggio importante. Fare in modo che questa fantastica esperienza, come definita da tutti, continui anche durante l’anno attraverso le attività della parrocchia” – conclude Padre Stefano. 

Vania Scarso

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