Il mito dell’Orient Express rivive nell’opera del giornalista Gianni Papa

Il mito dell’Orient Express rivive nell’opera del giornalista Gianni Papa

Il fascino delle parole e l’atmosfera magica della musica hanno accolto la presentazione di “Una bella storia- Le origini del mito dell’Orient Express”, l’ultima opera del giornalista Gianni Papa, edita LuoghInteriori. Venerdì 29 maggio, nella Cripta San Giuseppe di Rosolini, nell’ambito delle iniziative culturali organizzate da Cultura & Dintorni, Papa ha presentato in anteprima il suo testo in cui racconta in chiave letteraria la storia del treno più famoso di tutti i tempi, lo stesso che ha ispirato per generazioni il cinema, la letteratura e il genio creativo di giallisti e scrittori.
“La storia dell’Orient Express – ha esordito Corrado Calvo, scrittore e presidente dell’ass. Cultura & Dintorni- si intreccia con il secolo più importante della storia politica europea: dal 4 ottobre 1883, quando parte per il suo primo viaggio da Parigi verso Costantinopoli, al 19 maggio 1977, quando compie quel percorso per l’ultima volta prima di rinascere come l’attuale treno di lusso, ma a prezzo di perdere il suo indescrivibile charme. Gianni Papa- ha continuato Calvo, relatore della serata, prima di cedere la parola all’autore- ha rivelato cosa significa per l’Europa il treno che ha visto tra i suoi viaggiatori regnanti, artisti, diplomatici, spie, avventurieri e uomini d’affari. E lo fa con una scrittura accattivante, efficace e precisa, da giornalista di razza, attento alle sfumature e talvolta venata di humour, sempre ricca di rimandi storici e di episodi intriganti, conducendoci per mano dentro la grande avventura, facendoci attraversare confini e Stati e affrontare gli imprevisti più straordinari con cui l’Oriente Express dovette fare i contri durante i suoi viaggi”. Un viaggio che gli spettatori hanno intrapreso grazie anche alla lettura di alcuni passi del testo affidata alla suadente voce di Santina Borgese, e all’interpretazione di brani musicali a opera del duo Armonyco con i maestri Lino Gatto alla chitarra e Sebastiano Guerrieri al clarinetto.
“Una bella storia” racconta i grandi treni internazionali, i precursori, i loro ideatori in feroce concorrenza, i successi e le delusioni, il declino seguito dalla rinascita nei due dopoguerra, l’amara fine e la riproposta in veste ancora più lussuosa, inserendo il tutto nel contesto storico- politico dei vari periodi, con ampi riferimenti ai film e ai libri che li hanno avuti come protagonisti. “A legare il tutto – ha commentato il giornalista ragusano- un indefinibile sapore balcanico e l’unicità dell’atmosfera che si respirava in quei treni. Un’accattivante ricostruzione degli avvenimenti ma soprattutto la storia di uomini che a questi progetti hanno dato un’anima tra storia e leggenda, tra mito e realtà”. L’opera è destinata ad avere successo e Papa un primo importante riconoscimento lo ha già ottenuto conquistando con “Una bella storia” il secondo premio per la saggistica nell’VIII edizione del “Premio Letterario Città di Castello”, tra i più autorevoli e noti del panorama italiano, organizzato dall’Associazione Culturale “Tracciati Virtuali” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Un plauso che gli ha tributato anche la città di Rosolini nelle parole del Sindaco Corrado Calvo, “particolarmente lieto della sinergia che si è creata nel territorio tra autori, artisti e le diverse associazioni”. Tra queste Cultura & Dintorni che da anni offre alla cittadinanza in maniera gratuita momenti di alto profilo letterario rinsaldando il legame tra i suoi figli e questa meravigliosa terra.

Alessandra Brafa

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