La Fidapa ospita il risologo Scirpo: “Ecco l’airbag per vivere felici”

La Fidapa ospita il risologo Scirpo: “Ecco l’airbag per vivere felici”

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L’unico airbag per vivere meglio è l’atteggiamento positivo, umoristico, il buonumore. Se non vogliamo rivolgerci al farmaco, la risata è la medicina“. Ha esordito così il dott. Franco Scirpo, psicologo e psicoterapeuta siciliano formatosi con Patch Adams nel campo della clownterapia e con il dottor Madan Kattaria nello studio dello yoga della risata, ospite a Rosolini venerdì 3 febbraio nell’ambito delle attività messe a punto dalla Fidapa. “Scirpo – ha ricordato Ignazia Iemmolo Portelli, presidente del club femminile in apertura di incontro- è colui che per primo ha introdotto in Italia la “risoterapia” in ambito ospedaliero e ha creato numerosi club della risata”.

La risata e l’atteggiamento positivo come strumenti per migliorare la propria vita sono stati il focus dell’intervento dello psicologo col naso rosso. “Noi non siamo una struttura rigida, ma diventiamo rigidi a causa dei condizionamenti che rendono difficile il nostro essere elastici. Noi siamo tutti condizionabili: da bambini ridevamo 300/ 400 volte al giorno. Un adulto non ride più di 8 minuti al giorno perché siamo stati condizionati dalle voci. Questa è la prova che il linguaggio lo abbiamo sviluppato mentre la risata l’abbiamo soffocata. Per vivere con elasticità bisogna liberarsi dai condizionamenti che ci fanno diventare rigidi. Incentivare il buonumore per ottenere beneficio“.

La terapia della risata, nata grazie al contributo della psicologia e della gelotologia, si articola sulla consapevolezza che l’azione della risata indotta produce gli stessi benefici di una risata naturale. E il “risologo” lo ha dimostrato con esercizi pratici capaci di procurare il riso senza ricorrere a battute di spirito. Tanti i tipi di risata sperimentati: dalla risata al cellulare a quella della riconciliazione fino alla risata silenziosa, apprendendo al contempo nuove tecniche di respirazione e rilassamento per riconciliarsi con se stessi. Ridere, come dimostrato scientificamente, aumenta l’irrorazione sanguigna degli organi interni; migliora il tono muscolare addominale, ma agisce anche sull’autostima, aumentando le “energie psichiche” capaci di neutralizzare gli effetti dello stress e dell’ansia; abbassa i livelli di cortisolo e libera le endorfine, sviluppando una maggiore predisposizione ai rapporti sociali.

Ci hanno insegnato che per essere felici abbiamo sempre bisogno di un buon motivo. In realtà non abbiamo tanti motivi validi per essere felici e questo è il vero dramma, il dramma di oggi. Siccome non abbiamo tanti motivi per essere felici, passiamo buona parte della nostra esistenza nell’infelicità. Ecco che la cosa più importante – ha concluso lo specialista – è creare una felicità indipendente, autonoma, una risata indipendente, una felicità senza motivo, uno stato mentale nuovo, un atteggiamento di vita positivo. Cerchiamo da oggi di allenarci ad essere felici. La felicità è indipendente dai fattori esterni e l’abbiamo dentro“.

Alessandra Brafa

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