Lacrime nell’ultimo saluto al giovane Carmelo Passarello

Lacrime nell’ultimo saluto al giovane Carmelo Passarello

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In un clima di composta e profonda commozione si sono celebrati oggi pomeriggio in Chiesa Madre i funerali del giovane Carmelo Passarello, il trentaquattrenne deceduto mercoledì 11 ottobre a causa di un aneurisma cerebrale mentre era impegnato, assieme ad alcuni familiari, nella raccolta delle olive in un appezzamento di terreno in contrada Gisira.

Le esequie sono state presiedute da Don Bruno Carbone, in una Chiesa piena di gente che ha voluto dare l’ultimo saluto al giovane rosolinese tragicamente scomparso. «Carmelo in ebraico significa “Profumo di Dio” – ha detto il parroco -, un significato molto profondo. Che il profumo della sua vita, della sua giovinezza, del suo essere solare, di essere stato un buon amico di tante persone, possa diventare risurrezione. Lo affidiamo al Signore, affinché possa riposare in pace».

Molto significativa e toccante la lettera della mamma, di Corrado, di Elena e Maria Carmela, con cui hanno dato l’ultimo saluto a Carmelo Passarello: “Noi tutti ti ricordiamo con il tuo sorriso ingenuo, che rilevava il tuo carattere dolce e affettuoso; sei stato sempre l’amore della tua mamma alla quale lasci un vuoto incolmabile, che nessuno potrà mai riempire. Quello che ci consola saranno i ricordi di quando eravate bambini, tu e Corrado, che litigavate come si fa tra fratelli, ma il vostro amore fraterno era e rimarrà indissolubile. Sei stato il figlio di tutti gli zii, perché quando avevano bisogno eri il primo a farti avanti. Ci conforta il fatto che sei vicino a tuo papà che ti sta aspettando a braccia aperte, per riabbracciarti come quando eri bambino. La tua vita in questa terra è stata breve, ma non sappiamo i progetti che il Signore ha per te tra gli angeli del Paradiso. Il nostro non è un addio, ma un semplice Ciao. Ciao Carmelo, rimarrai sempre nei nostri cuori, siamo certi che nessuno muore veramente finché non vive nella mente e nel cuore di chi lo ama”.

G.G.

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