L’associazione “Città Verde” ripulisce il parco Giovanni Paolo II

L’associazione “Città Verde” ripulisce il parco Giovanni Paolo II

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Presidente dell’associazione è il rosolinese Giorgio Zocco, che già in passato si è reso protagonista di altri iniziative a tutela del verde pubblico in città, prima fra tutti l’adozione della rotatoria in via Paolo Orsi, e la pulizia della zona alta di via Santa Alessandra. Adesso la decisione di costituire un’associazione che si finanzierà con l’appoggio di alcuni sponsor e donazioni private.

Sono quinfi ancora i privati che decidono di investire per valorizzare la propria città.

“La città è nostra -dice Zocco- e continuare a criticare che le cose non vanno bene serve solo a deprimerci di più. Per questo abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti creando questa associazione. Non vogliamo essere “eroi” o lanciare messaggi demagoghi. La nostra associazione si sosterrà se i rosolinesi vorranno sostenerla, se i rosolinesi reputeranno che il nostro lavoro vale la pena di continuare. Attiveremo un conto corrente postale e chi sarà interessato potrà fare delle donazioni. Non vogliamo guadagnarci ma abbiamo delle spese da affrontare e puntiamo quanto meno a coprirle. L’alternativa sarebbe stata quella di rimanere a guardare”.
Un “semi-volontariato” che in questo momento in cui le amministrazioni pubbliche faticano a garantire il decoro urbano, può quanto meno garantire la necessaria pulizia non solo del parco Giovanni Paolo II ma di altri parti della città.
“Voglio ringraziare il Comune per le autorizzazioni necessarie che ci sono state date -conclude Zocco-, gli sponsor per il fattivo sostegno e tutti quei cittadini che intenderanno darci una mano d’aiuto. La città è nostra, ci viviamo, e spetta a noi essere dei buoni cittadini. Vivere in un luogo pulito fa bene all’animo e aiuta a crescere anche culturalmente. E stasera il Parco Giovanni Paolo II sarà pronto per essere vissuto da tutti. Prendiamocene cura”.
A breve dovrebbe essere risolto anche il problema della grande vasca centrale rimasta senza un adeguato riciclo dell’acqua e senza fontana. Un’associazione privata ne dovrebbe garantire il funzionamento.

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