“Memoria per non dimenticare la legalità”. Gli studenti, le autorità istituzionali, civili...

“Memoria per non dimenticare la legalità”. Gli studenti, le autorità istituzionali, civili e militari, ricordano Falcone e Borsellino tracciando la strada della legalità

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Far crescere il confronto,il dibattito e la sensibilizzazione nelle scuole sulla lotta alle mafie e sul valore della legalità. Questo l’obiettivo del convegno “Memoria per non dimenticare la legalità”, tenutosi stamani presso l’Auditorium Comunale “Attilio Del Buono”. Promosso in occasione del 25esimo anniversario della morte di Falcone e Borsellino, l’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale attraverso l’Assessorato alla Cultura e P.I. . Alla presenza degli studenti di tutti gli Istituti cittadini e di autorità civili e militari, è stato un momento non solo di sensibilizzazione e semplice commemorazione, ma anche e soprattutto di profonda riflessione. Tutti i relatori hanno ribadito l’impegno delle istituzioni, il ruolo della cultura e dell’istruzione, l’amore per la propria terra affinché si educhino le nuove generazioni alla scoperta della verità. Per ricordare nel modo migliore quei drammatici eventi hanno voluto dare alla memoria il significato di un impegno continuo nella quotidianità. Falcone e Borsellino e gli uomini delle loro scorte ci hanno insegnato a praticare un’antimafia dei fatti e della coerenza delle parole, il rifiuto di ogni illegalità, l’uso delle regole per affermare e attuare fin in fondo i principi di giustizia e di eguaglianza, il rispetto della legge e la capacità di dire no e di ribellarsi quando la Costituzione viene calpestata. Dopo un minuto di silenzio iniziale, si è dato inizio al dialogo moderato dal responsabile Ufficio Stampa del Comune, il giornalista Giuseppe Lorefice. Ad aprire gli interventi il saluto istituzionale del Sindaco Corrado Calvo. “Denunciare la malavita e il malaffare e scegliere sempre la strada della legalità” – ha continuato l’On. Pippo Gennuso con il suo discorso diretto agli studenti. L’Assessore alla cultura Giorgia Giallongo ha dopo proseguito sulla stessa linea, stimolando i giovani a mantenere vivo il ricordo di questi eroi e il rispetto della Legge e del vivere civile. Molto sentito è stato poi l’intervento della rappresentante in delega del Commissariato di Polizia di Pachino, la quale ha cercato di far comprendere quale sia la scelta di campo che deve essere fatta per la lotta contro la mafia. “La battaglia contro la mafia è per chi vive nel futuro”. – ha concluso. “Chi tace muore due volte” – ha poi aggiunto il Maresciallo dei carabinieri Giuseppe Vaccaro parlando del concetto dell’omertà. E il rispetto del principio della legalità è stato ribadito anche dal referente della Guardia di finanza di Noto. Il Prof Calvo, presidente della Commissione Cultura ha spiegato infine come la mafia non è invincibile, ma si può battere come il passato ci insegna. A spendere qualche parola sulla tematica in oggetto anche l’Assessore Corrado Di Stefano e in conclusione i dirigenti degli istituti scolastici: i professori Di Martino, Ferrarini, Macauda e la prof.ssa Ingallina i quali hanno espresso unanimi il dovere da parte delle scuole all’educazione alla legalità e alla lotta contro qualsiasi atto incivile o criminoso. Sullo schermo del palco gli interventi sono stati intervallati da video e canzoni note ed emblematiche che hanno rispecchiato e ricordato  le vittime della strage di Capaci di e di Via D’Amelio di 25 anni fa. La memoria deve trasformarsi in azione e responsabilità. I giovani prendano esempio dalle azioni di questi due eroi. Il momento è stato molto profondo e consapevole. L’auspicio di tutti sia quello di continuare sulla strada tracciata da Falcone e Borsellino e ricostruire la verità storica, civile e politica verso il valore essenziale della legalità.

Vania Scarso

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