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Messaggio del sindaco agli studenti e ai docenti in occasione della Festa della Repubblica

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In occasione della ricorrenza del 2 giugno, Festa della Repubblica, il sindaco Corrado Calvo ha inviato un messaggio a tutti i docenti e gli studenti degli istituti scolastici di Rosolini:

«Cari docenti e cari studenti, in prossimità della celebrazione della Festa della Repubblica mi pare doveroso ricordare e condividere con voi tutti il significato di questa ricorrenza: il 02 giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale, indetto a suffragio universale, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al paese, in seguito alla caduta del fascismo.
L’Italia, dopo 85 anni, divenne così Repubblica, e i monarchi di casa Savoia esiliati. Il 02 giugno celebriamo dunque la nascita della nostra nazione con la Costituzione della Repubblica Italiana e dopo 69 dalla nascita della Repubblica, nonostante i problemi socio-economici in cui il nostro paese versa, l’Italia è ancora uno stato democratico, i cui valori devono essere salvaguardati soprattutto attraverso la tutela della nostra costituzione.
Viviamo dunque in un paese libero, democratico, repubblicano la cui validità è fondata sul lavoro e sull’impegno di ognuno di noi alla cosa pubblica. Essere cittadini di una nazione democratica, infatti, consiste nella partecipazione di tutti noi alla vita politica della nazione e più in piccolo ma più da vicino alla vita sociale e politica della comunità in cui viviamo e sperimentiamo il nostro essere cittadini liberi e democratici. E in questo contesto vorrei richiamare l’attenzione al ruolo e alla responsabilità della scuola e dei docenti nella formazione del cittadino libero e democratico.
Nell’età moderna il compito della scuola si è ridotto alla mera trasmissione del sapere enciclopedico, intesa come istituzione deputata esclusivamente alla trasmissione di contenuti. Ma non dimentichiamo che l’uomo non nasce tale e la sua umanizzazione si realizza mediante l’educazione, da intendere come l’esperienza attraverso la quale egli si appropria della cultura che gli uomini hanno creato, non solo acquisendo conoscenze e abilità, ma anche e soprattutto sviluppando modi di essere atteggiamenti e valori. E’ compito dei genitori ma soprattutto della scuola, degli insegnanti quello di formare il cittadino che agisce e pensa di far qualcosa per il bene comune, colui che crede che risolvendo il suo problema può anche dare un contributo alla società.
Basterebbe sentirsi responsabili in prima persona, essere quel mattone che insieme ad altri può favorire la costruzione di un edificio collettivo a vantaggio di tutti. Non posso che rinnovare in quest’occasione l’invito a rendervi tutti cittadini attivi e partecipi e ribadire il nostro impegno responsabile per favorire la crescita della nostra Rosolini affinchè ogni cittadino venga messo nelle condizioni di poter esercitare i propri diritti e di poter affermare se stesso nella comunità in cui vive».

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