Presentato a Noto il libro di Pina Magro “La Dama in Verde”

Presentato a Noto il libro di Pina Magro “La Dama in Verde”

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Venerdì, primo dicembre, a Noto è stato presentato il mio libro di racconti “La Dama in verde”, nella sede dell’Unitre, di cui è presidente il prof. Franco Castello, nella prestigiosa Sala dell’ex Convento dei Padri Cappuccini.

Presenti al tavolo, oltre all’autrice, il prof. Corrado Calvo, presidente dell’associazione “Cultura e Dintorni”, che ha coordinato l’incontro, il poeta e scrittore Domenico Pisana, e la professoressa Eleonora Cannizzato che ha letto alcuni brani del libro.

“Un ringraziamento sentito al Presidente dell’Unitre di Noto, prof. Franco Castello, -dice Pina Magro-, ai soci e a tutti i numerosissimi presenti, per la loro accoglienza e viva partecipazione. Riconoscere nel pubblico tanti volti noti, che non mi hanno fatto mancare il loro calore: parenti, amici, compagni d’infanzia, vicini di casa (abitavo da ragazza proprio in quella zona), ha suscitato in me grande emozione, a cui si è aggiunto il piacere di condividere con loro i miei ricordi e i miei racconti. La riuscita della serata ovviamente la devo a chi al mio fianco ha presentato i miei racconti.  Il mio grazie va alla professoressa Eleonora Cannizzaro che con le sue letture recitative dei brani e i suoi canti ha fatto vibrare d’emozione i presenti. Grazie allo scrittore prof. Corrado Calvo, coordinatore dell’incontro, che mi ha sostenuta e incoraggiata sin dall’inizio in questa mia avventura letteraria. E un grazie particolare infine al Poeta e Scrittore prof. Domenico Pisana che ha polarizzato l’attenzione dei partecipanti con la sua attenta analisi e magistrale relazione, degna di un esperto criticoletterario, quale lui è, facendo loro conoscere il mio libro e rendendolo prezioso ai miei occhi”.

La presentazione del libro è stata affidata al prof. Domenico Pisana. “Nella mia presentazione ho rimarcato, fra l’altro, che i racconti di Pina Magro presi in sé stessi, nella loro trama, sono abbastanza semplici, lineari, non contengono preziosismi lessicali e formali, tuttavia, ed è questa la cosa importante sul piano letterario, riescono a mettere in sinergia la memoria emozionale, la memoria mentale fino a toccare anche il rimembrare, cioè gli aspetti sensitivi-corporei, che sono complementari alla memoria mentale.
Dunque il lettore si trova di fronte a racconti che lo inducono a riflettere sul significato della storia e sulla possibilità di ricordarla e di evocarla. Le vicende evocate da Pina Magro con lo sforzo della memoria diventano forme di pensiero letterario, una sorta di “eterno presente” in cui una collettività si può rispecchiare per cercare le proprie radici e la propria identità. L’obiettivo di Pina Magro non è quello di riprodurre la mera realtà passata, ingiallita come le vecchie fotografie, ma quello di trasfigurarla, illuminarla e proiettarla nella sfera dell’eterno presente, dell’irreale e del mitico”.

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