Rete idrica “fai da te” a San Lorenzo, il consiglio comunale di...

Rete idrica “fai da te” a San Lorenzo, il consiglio comunale di Noto dice “sì”

779
0
SHARE

Chiamare continuamente l’autobotte per riempire le proprie cisterne d’acqua potabile potrebbe essere presto un lontano ricordo. Almeno è questa la speranza che insegue il comitato spontaneo sorto nella frazione balneare di “San Lorenzo-Reitani”, in territorio di Noto, con i residenti che sono intenzionati a mettere mano al portafogli pur di realizzare, a proprie spese, una adeguata condotta idrica in grado di portare acqua potabile nelle proprie abitazioni.

Una intenzione che il Comune di Noto ha deciso di sostenere compiendo il 31 luglio scorso il primo passo per avviare l’intervento.
Il consiglio comunale, infatti, ha accolto favorevolmente la proposta del comitato spontaneo, avviato tra l’altro da un nutrito numero di rosolinesi, delegando in via “straordinaria” l’Aspecon (Azienda Speciale del Comune di Noto), a seguire tutti gli aspetti tecnici, vigilando sul corretto utilizzo di materiali e regolarità nei lavori.
Sono stati 11 i voti favorevoli (Pennavaria, Cultrera, Sammito, Quartararo, Campisi, Mollica, Valvo, Rizza, Terranova, Schemmari, Guastella), ed un astenuto (Rosa). Assenti 4 consiglieri Amaddio, Ferrero, Pintaldi, Cutrali.
Non è mancato il dibattito in aula con il consigliere Rosa che ha espresso i dubbi sul passaggio dal consiglio comunale. “L’Aspecon gestisce il servizio idrico integrato per tutto il territorio netino -ha detto Rosa-, e quindi è già delegata a seguire lavori del genere. Perché votare questa delega?”.
A rispondere il sindaco Corrado Bonfanti: “In questo caso la condotta idrica non sarà realizzata dall’Aspecon ma da un soggetto terzo che opererà su strade ricadenti nel territorio netino. È giusto che il consiglio comunale sia coinvolto per vigilare sui lavori, autorizzandoli prima e verificandoli una volta eseguiti”.
Incassato il voto favorevole del consiglio comunale adesso il comitato spontaneo dovrà mettersi in moto per trovare il pozzo adatto, far costruire la rete idrica e provvedere agli allacci nelle abitazioni. Lavori che avranno un costo alquanto elevato e per questo che i membri stanno coinvolgendo tutti gli abitanti del posto ad aderire all’iniziativa. Più saranno meno spese sosterranno.
Il primo passo è stato compiuto. Il Comune di Noto è favorevole, l’Aspecom è pronta a vigilare, adesso rimane solo da vedere se il comitato riuscirà a trasformare l’intenzione in realtà.

Ferdinando Perricone

Nessun commento

Lascia un commento