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Stamattina al cimitero comunale i funerali dei dieci migranti annegati il 18 aprile scorso

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Si sono svolti stamattina all’interno della Cappella del cimitero comunale di Rosolini i funerali dei dieci migranti annegati in mare nel naufragio del 18 aprile scorso. Presenti alle solenni esequie il sindaco Corrado Calvo, il Vice Prefetto Vicario dott.ssa. Caterina Minutoli, le Autorità civili e militari, i parroci delle Parrocchie, i rappresentanti di varie associazioni, una folta rappresentanza della comunità di extracomunitari guidati dall’Imam, dirigenti, docenti, studenti e tanti cittadini. Il concetto fondamentale che ha permeato tutta la cerimonia e che tutti gli interventi hanno espresso è uno: “indipendentemente dal nostro credo, nazionalità, razza, questi morti sono prima di ogni cosa esseri umani, in fuga da una situazione disperata, alla ricerca della libertà e di una vita migliore”. A conclusione della cerimonia, le dieci bare sono state tumulate nel piccolo campo appositamente predisposto nei pressi della cappella. Parole di gratitudine al Sindaco e alla Città da parte del Vice Prefetto Vicario dott.ssa. Caterina Minutoli, a nome di Sua Eccellenza il Prefetto, assente per impegni istituzionale ma che comunque si è sentito telefonicamente con il primo cittadino, ringraziandolo.

«Ringrazio il Comune di Rosolini – ha affermato la dott.ssa Minutoli – a nome di Sua Eccellenza il Prefetto, per la disponibilità mostrata nell’accogliere l’invito lanciato a tutti i Sindaci della Provincia, per cui la nostra presenza oggi era importante. Sappiamo tutti come il fenomeno dell’immigrazione ha dei risvolti pesanti sia nell’accoglienza facendo il meglio, nel pieno rispetto delle persona umana, sia come, purtroppo in questo caso, accogliendo le salme di chi non è riuscito a farcela».

Il Sindaco Calvo nel suo intervento ha ancora evidenziato la grande disponibilità e sensibilità che mostra la Città in tutte le circostanze in cui viene chiamata ad un gesto di solidarietà. «Quella di oggi – ha affermato il Sindaco – è stata una cerimonia toccante e partecipata. La disponibilità della comunità rosolinese, che mi onoro di rappresentare, nell’accogliere le dieci salme di cittadini extracomunitari chi così tragicamente hanno perso la vita in mare, per dare loro la giusta sepoltura è un grande gesto che la conferma come “città dell’accoglienza”. È stato un momento forte e di grande commozione che ci deve portare tutti a riflettere sul dramma legato all’immigrazione, dalle Istituzioni al semplice cittadino. Una tragedia immane che il Governo e tutta l’Europa deve affrontare con determinazione. Noi- conclude il Sindaco , nel nostro piccolo, abbiamo dato il nostro contributo, dando la giusta sepoltura a queste persone che purtroppo sono diventati dei numeri, privi di un nome, di una nazionalità. Un gesto che è sicuramente motivo di grande orgoglio per tutta la Città».

Giovanna Alecci

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