Whisky & Gloria, Black Roses, Anzamà, Criminal Society… quando il Rock unisce

Whisky & Gloria, Black Roses, Anzamà, Criminal Society… quando il Rock unisce

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Un momento del Rock Fest. Nella foto, i "Criminal Society". (foto di Mario Murè)

Come dice spesso il mitico Piero Pelù, il rock è il senso della vita… perché la musica unisce, fa sognare e volare, e quando ci coinvolge all’estremo ci rende veramente liberi. Questi sono stati lo spirito e l’obiettivo del Rock Fest, evento organizzato sabato 30 aprile all’Alter Ego di Avola dalla band “Criminal Society” in collaborazione con gli amici musicisti dei gruppi “Whisky & Gloria”, “Black Roses” e “Anzamà”.

Ad aprire la serata sono stati i “Whisky & Gloria” che con il loro accattivante sound hanno infiammato il numerosissimo pubblico. A seguire i poetici e suggestivi “Black Roses” che con la magica voce di Roberta Pappalardo hanno fatto sognare tutti con le splendide cover dei Nightwish, Epica, Whitin Temptation e Evenescence. Poi è stato il turno dei grintosi “Anzamà” con la potente voce di Barbara Ragusa e la performance di Antonello Giliberto, chitarrista dalle mille sorprese che ha suonato con facilità disarmante Stratosphere degli Stratovarius. Hanno chiuso la serata gli incredibili, trascinanti ed energici “Criminal Society” che con numerosi brani del repertorio musicale più famoso dell’heavy metal e dell’hard rock, cantati dall’irriducibile Diego Bruno, hanno coinvolto all’ennesima potenza il pubblico. A grande richiesta hanno dovuto accontentare i fan eseguendo un bis del loro pezzo “Rock n’Roll”.

Il festival si è concluso con un caos di delirante entusiasmo, tutto all’insegna della passione unificatrice che solo la buona musica riesce a creare.

Di seguito biografie e interviste alle band che hanno reso possibile questo indimenticabile Rock Fest.

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I “Whisky & Gloria”. (foto di Mario Murè).

I “Whisky & Gloria” nascono nel 2005 dall’idea del loro frontman, Luca Savarino, di mettere assieme il sound postpunk di nuova generazione e i riff hardrock anni 80/90 con le suggestioni nate dalle melodie tradizionali americane di fine ‘800 e quelle delle sigle anime anni 80. A Dicembre 2014 è uscito il loro terzo album “Gli ultimi romantici” che segue il debut “Perdenti e brillanti” e l’unplugged “Sognatori duri a morire”. Cantano di storie in bianco e nero, di demoni caduti dal paradiso, di cuori spezzati, di sbronze e di anime solitarie… di perdenti e brillanti. La band è formata da Luca Savarino (voce, chitarre e cori), Daniele Savarino (chitarre, voce e cori), Giulio Scivoletto (chitarre e cori), Andrea Ragusa (basso e cori), Mauro Belluardo (batteria e cori), Aurora Rizza (violino).

«Altra goliardica serata quella di ieri sera al Rock Fest di Avola – si legge in un post dei “Whisky & Gloria”-. Abbiamo condiviso il palco con gruppi eccezionali come i “Black Roses“, gli “Anzamà” e gli amici di avventure, i “Criminal Society“. I “Whisky & Gloria” ringraziano gli organizzatori, lo staff del locale Alter Ego, la tanta gente accorsa con una menzione particolare agli indistruttibili Elisa, Marcello, Davide, Carlo, Agnese, Claudio e Maria venuti da Modica, e l’amico Gianluca Barbato per la sua disponibilità e professionalità alla batteria.»

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I “Black Roses”. (foto di Elena Lorefice).

I “Black Roses”, gruppo gothic ed alternative rock con influenze symphonic metal nato nel 2010 a Noto, formato da:  Roberta Pappalardo (Robie), vocal & back Vocal; Corrado Gentile, batteria; Giuseppe Pappalardo, back vocal & sequenze; Emanuele Alessandro, chitarra. Il nome “rose nere”, di chiara ispirazione gotica, racchiude in sé la forza dell’oscurità e la bellezza aggressiva ed elegante, tipica delle rose… due parole che descrivono il sound complessivo della band. Dal 2009 ad oggi la band vanta la propria partecipazione a numerosi eventi del catanese e del siracusano, ottenendo buoni riscontri e ottime posizioni in classifica. Fino ad oggi i “Black Roses” propongono le migliori cover dell’ambiente symphonic (Epica, Nightwish) e alternative metal (con brani tratti dall’ultimo album degli Evanescence), non tralasciando band come Within Temptation e Lacuna Coil. Attualmente la band è impegnata nel songwriting del loro debut album, che verrà alla luce nel 2017/2018.

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I “Black Roses”. (foto di Mario Murè).

«È stata una serata dalle magiche energie virtuose, all’insegna dell’headbanging e della grande musica -ci dice Roberta Papparlado-. Siamo rimasti sorpresi per il risultato, merito del numerosissimo pubblico presente e così incredibilmente partecipe! Questo sta a significare che la gente oggi è sicuramente molto più ricettiva e aperta ad accogliere “nuovi generi musicali”, se così possiamo definirli, appartenenti all’heavy metal. Insieme alle altre fantastiche band che hanno preso parte al Rock Fest -continua la Pappalardo-, ci siamo divertiti tanto e speriamo che ciò possa ripetersi con più frequenza! Ci teniamo a ringraziare calorosamente l’Alter Ego per l’ospitalità e gli amici “Criminal Society” per aver reso possibile questo fantastico evento e per essere riusciti a diffondere il metal nella provincia di Siracusa!»

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Gli “Anzamà”. (foto di Debora Aprile).

Gli “Anzamà” – gruppo  formato da Barbara Ragusa (voce solista), Sandro Speranza (basso e voce), Antonello Giliberto (chitarra), Marco Garro (tastiere), Corrado Geniale (batteria) -nascono a Siracusa nel 2002 da un’idea di Sandro Speranza e Barbara Ragusa e vanta di una buona e consolidata esperienza artistica, maturata dagli stessi componenti in periodi ed ambiti più o meno simili. Sulle note dell’hard rock 70/80, anni che diventeranno il filo conduttore del progetto, gli Anzamà propongono un racconto storico-musicale che parte dai primi anni 70, si focalizza sugli anni 80, sfiorando i primi anni 90. La peculiarità principale della band è la scelta della voce femminile come interprete di un repertorio prettamente maschile. Gli Anzamà scelgono Barbara, un timbro graffiante e energico, con un’elevata estensione vocale verso gli alti.

«È stato un vero piacere e un onore immenso condividere con questi fantastici gruppi la passione che ci accomuna… la musica -dichiara in un post la prorompente vocalist Barbara Ragusa-, quella vera, quella che crea e non distrugge, quella che non gareggia ma fa gioco di squadra, quella che impregna il tuo corpo di adrenalina e forti emozioni, quella che ti scorre nelle vene e si fa sentire! Grandi tutti! Spero che le nostre strade si incontrino più spesso!»

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I “Criminal Society”. (foto di Mario Murè).

I “Criminal Society” – band avolese formata da Diego Bruno (voce); Enzo Coffa (cori e chitarra); Alfredo Randazzo (chitarra solista); Paolo Canonico (basso), Corrado Lentini (batteria) – sono i vincitori del Cantagiro 2015, dopo aver sbaragliato in finale, a Guidonia Montecelio in provincia di Roma, tutti gli 11 concorrenti in gara, vincendo a testa alta nella sezione band con il brano inedito “Black sun”. Il quintetto dei “Criminal Society” è adesso in attesa di uscire con l’album che conterrà otto brani. «Stiamo continuando con il missaggio dell’album per completare gli ultimi brani -ci informa il chitarrista Enzo Coffa-, ma ormai ci siamo, manca poco, abbiamo i fondi necessari e finalmente dopo anni di sacrifici questa estate uscirà il nostro primo album ufficiale».

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In primo piano il bassista Paolo Canonico, dei “Criminal Society”. (foto di Mario Murè).

Ma i “Criminal Society” sono anche promotori di interessanti e coinvolgenti iniziative, volte a diffondere il verbo del rock in tutta la provincia e non solo. «Devo essere sincero -continua Enzo Coffa, mente organizzatrice del Rock Fest-, non mi sarei mai aspettato né tale affluenza di pubblico, che è andata oltre ogni mia rosea aspettativa, né un coinvolgimento da parte di tutti così meraviglioso, sublime. L’idea di questo Rock Fest mi balenava in mente da un sacco di tempo, ma la scintilla che ha dato il via alla sua piena concretizzazione si è accesa quando gli amici degli “Anzamà” ci hanno invitato ad esibirci ad un loro festival svoltosi il mese scorso a Melilli. Da quel giorno, insieme agli altri componenti della mia band, ho lavorato per rendere possibile questo eccezionale evento, chiedendo la collaborazione di altri gruppi e musicisti, che  meritano un plauso. Altri sinceri ringraziamenti -conclude Coffa- vanno a Luca Morale che ha presentato degnamente la serata e le band, a Donato Puglisi, all’Alter Ego e, immancabilmente, al grande pubblico presente. Un grazie di cuore a tutti voi. Alla prossima!»

Giuseppe Gallato

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