Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e la mancanza dei decreti attuativi

Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e la mancanza dei decreti attuativi

Approfondimento a cura del Dott. Carmelo Blancato, Vice Presidente A.N.C. Catania

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Siamo a meno di 90 giorni dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi di Impresa e mancano direttive e decreti attuativi da parte del Ministero Giustizia.

L’art. 356 del nuovo codice recita: “E’ istituito presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti, costituiti anche in forma associata o societaria, destinati a svolgere, su incarico del tribunale, le funzioni di curatore, commissario giudiziale o curatore, nelle procedure previste dal CCI”.

Al comma 2 …(omissis) possono ottenere l’iscrizione i soggetti , in possesso dei requisiti di cui all’art. 358 comma 1, che dimostrino di avere superato corsi qualificanti o in alternativa esperienze di curatore, commissari o liquidatori giudiziali nell’ultimo quadriennio in almeno 2 procedure”.

Qualora il primo settembre non saremo pronti , si sarà creata una nuova fase di Impasse burocratica per gli operatori del settore (Magistrati, professionisti , Camere di commercio , Banche ed Imprese).

La rivoluzione voluta dal legislatore in materia fallimentare doveva entrare in vigore il 15/8/2020, poi postergata a Settembre 2021.

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La mancanza dei decreti attuativi mette in affanno le camere di commercio, i magistrati ed i professionisti che intendono cimentarsi alla nuova Legge.

Il Legislatore ha cassato la parola “Fallimento” , sostituendola con la parola “Insolvenza”.

Questo è un passaggio storico, che stravolge la Legge del 1942 e le successive modificazioni.

Non solo , ma essa rappresenta lo “Specchio dei tempi” , post pandemia ed i danni conseguenti ricadenti sulle imprese ( 300.000 imprese chiuse) e nel mondo lavorativo ( 945.000 posti di lavoro a rischio).

Le camere di commercio hanno il compito gravoso di istituire ed organizzare il lavoro delle Ocri .

Cosa sono le Ocri ( Organismi crisi di impresa) ?

L’OCRI nasce con l’obiettivo di gestire il processo di crisi d’impresa attraverso una nuova normativa che sostituisca l’attuale Legge Fallimentare, seguire gli imprenditori nell’adozione di misure adeguate alla gestione della crisi e salvaguardare la continuità dell’impresa attraverso un processo di ristrutturazione già dai primi segnali.

L’organismo di composizione della crisi d’impresa o OCRI è un organo costituito all’interno delle camere di commercio, industria artigianato e agricoltura.

L’OCRI ha , quindi, il compito di:

  • Raccogliere le segnalazioni da parte degli organi di controllo societario o da creditori pubblici qualificati (Ag. Delle Entrate, INPS e Agente per la riscossione)
  • Gestire la prima fase di allerta
  • Accompagnare l’imprenditore nella gestione del procedimento di composizione assistita della crisi.

Un appello a tutti gli uomini di buona volontà a non rinviare ulteriormente l’entrata in vigore di questa  ottima legge.

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