
Bozza Rete Ospedaliera, allarme CNA: “Tagli inaccettabili soprattutto in provincia, così si smantella la sanità di prossimità”
CNA Siracusa esprime la più forte preoccupazione e la più netta contrarietà alla bozza della nuova rete ospedaliera, un piano che, se confermato, penalizzerebbe in maniera gravissima la sanità territoriale della provincia, indebolendo presidi fondamentali per intere comunità. L’associazione punta il dito in particolare contro i tagli previsti per gli ospedali provinciali, con una riduzione totale di ben 27 posti letto per gli ospedali di Lentini e Avola-Noto.
Una decisione che, secondo CNA, va nella direzione opposta a quella di una sanità moderna, efficiente e vicina ai cittadini, specialmente in un territorio vasto e con una viabilità complessa come quello siracusano.
“Assistiamo a un paradosso inaccettabile che rischia di vanificare tutti gli sforzi messi in campo dal territorio per garantire il diritto alla salute”, dichiarano in una nota congiunta il Vicepresidente di CNA Sicilia, Innocenzo Russo, e la Presidente territoriale di CNA Siracusa, Rosanna Magnano. “Mentre associazioni come la nostra, che lavorano ogni giorno per la coesione sociale, si cimentano nello sviluppo di servizi di prossimità, arrivando a sperimentare processi innovativi come la telemedicina per portare l’assistenza dove serve, dall’altro lato il pubblico programma di ridurre la sua presenza e il suo sostegno ai territori, tagliando i posti letto”.
“Diventa estremamente difficile per noi dialogare con i ‘decision maker’ per trovare soluzioni ai limiti della sanità in Sicilia”, proseguono Russo e Magnano, “se la risposta è una costante e progressiva riduzione dei servizi essenziali. Non si può costruire il futuro della sanità territoriale togliendo i mattoni dalle fondamenta. Un taglio di 27 posti letto in provincia non è un numero, ma un colpo durissimo per un bacino di utenza di decine di migliaia di persone”.
CNA Siracusa chiede quindi un ripensamento immediato della bozza e l’apertura di un tavolo di confronto reale con le forze sociali e le rappresentanze territoriali.
“La salute dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare di scelte meramente contabili che non tengono conto delle reali esigenze delle nostre comunità”, concludono i vertici di CNA. “Continueremo a batterci in ogni sede per una sanità che potenzi i presidi esistenti e che investa sulla prossimità, non sul suo smantellamento”.