Processo “Acqua Salata”: slitta al 19 Maggio l’udienza di appello contro l’ex deputato Giuseppe Gennuso

Processo “Acqua Salata”: slitta al 19 Maggio l’udienza di appello contro l’ex deputato Giuseppe Gennuso

 

Si è risolta con un nulla di fatto, questa mattina, l’udienza di appello del processo “Acqua Salata”, che vede tra gli imputati anche l’ex consigliere regionale Giuseppe Gennuso. Il dibattimento è stato rinviato al prossimo 19 maggio a causa di un vizio di incompatibilità che ha colpito il presidente del collegio giudicante.

 

A determinare lo stop procedurale è stata la posizione del dottor Migneco, attuale presidente della Corte d’Appello (ruolo assunto ad inizio anno 2026), il quale aveva precedentemente ricoperto il ruolo di GUP (Giudice per l’Udienza Preliminare) nello stesso procedimento. In tale veste, il magistrato aveva già emesso la condanna ad 5 anni e 6 mesi nei confronti di Gennuso, rendendo dunque necessario il passaggio del caso a un altro presidente per garantire l’imparzialità del giudizio.

 

L’udienza odierna è stata quindi rinviata per motivi tecnici, senza entrare nel merito delle accuse o dell’istruttoria.

 

Sul fronte delle parti civili, il quadro si è ristretto rispetto alle fasi iniziali. Delle cinque originariamente costituite, due hanno rinunciato all’azione legale a seguito di un accordo economico. Restano invece fermi nella loro posizione tre parti civili difese dagli avvocati Giovanni Giuca e Sandra Dell’Ali.

 

Il processo “Acqua Salata” ruota attorno alla gestione della rete idrica in contrada Granelli e contrada Chiappa realizzata dal Consorzio Granelli, del quale l’ex consigliere regionale Giuseppe Gennuso era l’amministratore di fatto. Nel 2015 l’impianto è stato posto sotto sequestro in quanto collegato ad un pozzo trivellato, e mai autorizzato, che avrebbe causato la commistione delle acque con quelle dell’acquedotto del Comune di Ispica.

 

Gli avvocati di Gennuso, Maria Donata Licata e Pietro Nicola Granata, hanno richiesto una perizia tecnica per verificare l’effettivo collegamento tra il prolungamento della rete idrica del Comune di Ispica e la tubatura collegata al pozzo situato in contrada Chiappa.

L’appuntamento è dunque fissato per il 19 maggio, data in cui un nuovo presidente dovrà riprendere le fila di un processo che continua a trascinarsi tra ostacoli tecnici e battaglie legali.

 

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