
Cimitero di Rosolini, settore K abbandonato da anni, i cittadini chiedono un intervento
Sterpaglie, fango, passaggi pericolosi e nessuna risposta dall’amministrazione. I cittadini Giorgio Vicari e Giuseppe Cavallo denunciano da anni il degrado del Settore K del Cimitero Comunale. Ora il consigliere comunale Davide Soli ha presentato una segnalazione urgente al Sindaco e all’Assessore ai Servizi Cimiteriali dopo anni di richieste inascoltate.
Un’area del Cimitero Comunale di Rosolini che versa da anni in uno stato di grave abbandono.
È il Settore K, in corrispondenza delle edicole funerarie che vanno dalla E8 alla E14: un tratto invaso da sterpaglie e vegetazione selvatica, con terra accumulata sull’asfalto che, sotto la pioggia, si trasforma in un tappeto di fango scivoloso rendendo il passaggio pericoloso per chiunque, anziani in particolare.
La situazione è stata segnalata ufficialmente il 17 febbraio 2026 dal consigliere comunale Davide Soli del Partito Democratico, che ha inviato una nota formale via PEC al Sindaco del Comune di Rosolini e all’Assessore ai Servizi Cimiteriali. La segnalazione è corredata da un ampio dossier fotografico che documenta il degrado dell’area.
Dietro la segnalazione del consigliere Soli ci sono soprattutto quelle di due cittadini, Giorgio Vicari e Giuseppe Cavallo, che si sono fatti portavoce di molti altri rosolinesi, specie anziani, costretti ogni giorno a fare i conti con quella zona del cimitero.
Giorgio Vicari racconta un calvario lungo quasi tre lustri: “Il mio interessamento è iniziato moltissimi anni fa. Quella parte del cimitero è sempre stata in quello stato. Con tutte le amministrazioni abbiamo cercato dialogo e soluzioni, visto che è anche un punto in cui si accumula tutta l’acqua piovana e che non è mai stato sistemato adeguatamente. Io di mia iniziativa ho ripulito più volte, ma se un cittadino paga gli oneri di urbanizzazione, la sistemazione e la pulizia dell’area dovrebbe essere il minimo garantito da parte del Comune. Invece quella zona è un vero e proprio cantiere aperto, pericolosissimo ma comunque accessibile a tutti.”
Allo stesso modo Giuseppe Cavallo porta l’esempio concreto di chi deve recarsi al cimitero per trovare i propri cari: “Io ad esempio ci vado per mio padre e fino all’altro ieri quel vialetto era una foresta pluviale. È una questione di sicurezza: per un anziano di settant’anni, per mia zia, per mia madre che accompagno, fare la gimkana tra le erbacce è pericoloso. Ancora più pericoloso quando piove, perchè dopo le pioggia si crea una patina scivolosa”.

Cavallo racconta che una sua familiare si è rivolta direttamente al primo cittadino Giovanni Spadola nel dicembre 2024, inviando video e fotografie a documentazione della situazione: “La risposta è stata una promessa di intervento il lunedì successivo. Poi nulla. Stiamo ancora aspettando”.
Anche il consigliere Soli, ad oggi, non ha ricevuto riscontro ufficiale alla sua segnalazione. Nella sua nota formale, il consigliere individua tre interventi prioritari. Il primo è una pulizia profonda con scerbatura completa di tutta l’area del Settore K. Il secondo riguarda la rimozione dell’accumulo di terra e detriti dal manto stradale, per prevenire la formazione di fango e ristagni d’acqua. Il terzo, e più strutturale, è la sistemazione definitiva dell’invito di accesso al piccolo viale tramite una copertura in cemento, soluzione ritenuta necessaria per impedire la ricrescita selvaggia della vegetazione e garantire un passaggio stabile nel tempo.
Nella nota si legge: “Lo scenario che si presenta è indecoroso. È un segno di profonda mancanza di rispetto sia per i cittadini che frequentano il luogo per onorare i propri cari, sia, soprattutto, per la memoria dei defunti lì sepolti.”

L’auspicio, condiviso da Vicari, Cavallo e dal consigliere Soli, è che l’amministrazione dia seguito concreto e permanente alle richieste, non tanto per una questione di decoro, ma per la sicurezza dei numerosi cittadini che quotidianamente si recano al cimitero.
E.O







