
L’autobotte c’è, manca chi ha la patente per guidarla: affidato incarico esterno per l’autista
Il Comune di Rosolini corre ai ripari per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile alla cittadinanza. Con la determinazione n. 24 del 7° Settore l’Ente ha ufficializzato l’affidamento di un incarico per attività lavorativa occasionale come conducente dell’autobotte comunale.
La decisione si è resa indispensabile a causa di un guasto meccanico irreversibile che ha messo fuori uso il mezzo precedentemente utilizzato dai dipendenti comunali, un’autobotte con una capacità di 2.000 litri. Per sopperire alle numerose richieste dei cittadini, l’Amministrazione ha dovuto attivare la seconda autobotte in dotazione, dotata di un serbatoio più capiente da 4.000 litri. Tuttavia, la mancanza di personale interno in possesso di idonea patente di guida ha spinto l’Ente a rivolgersi a un soggetto esterno.
L’incarico è stato conferito al Sig. Rosario Zini, residente a Rosolini, che ha dato la propria disponibilità a svolgere il servizio. L’accordo prevede una prestazione occasionale di 500 ore complessive, con un compenso orario stabilito in 10 euro.
Il costo totale dell’operazione ammonta a 5.156,06 euro, di cui 5.000 euro destinati alla prestazione professionale (soggetta a ritenuta d’acconto) e 156,06 euro per la necessaria copertura assicurativa contro i rischi di Responsabilità Civile verso Terzi e verso i Prestatori di Lavoro. Il servizio dovrà essere garantito anche durante le domeniche e i giorni festivi, data la natura essenziale della fornitura d’acqua.
L’atto, firmato dal Responsabile del 7° Settore, il Geom. Giuseppe Santacroce, si inserisce in un quadro finanziario complesso. Il Comune di Rosolini si trova infatti in stato di dissesto finanziario (dichiarato con atto consiliare nel 2019) ed è attualmente in gestione provvisoria, non avendo ancora adottato il bilancio di previsione stabilmente riequilibrato.
Nonostante i vincoli economici, l’impegno di spesa è stato ritenuto legittimo in quanto finalizzato all’assolvimento di un servizio pubblico essenziale, la cui interruzione potrebbe arrecare “certi e gravi danni all’Ente”.
L’affidamento è avvenuto tramite procedura diretta, ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), trattandosi di un importo inferiore alle soglie di rilievo comunitario.







