
A Rosolini nasce “Abbraccio”, l’associazione che sostiene bambini e famiglie attraverso inclusione e servizi educativi
Quando il desiderio di inclusione incontra la passione professionale, nascono progetti che diventano comunità. È il caso dell’Associazione Abbraccio, fondata da Zaira Di Dio, psicomotricista funzionale e mediatrice Feuerstein; Michela Monaca, counsellor professionista in Gestalt psicosociale; e Lucia Latino, insegnante e assistente ASACOM. Insieme, fanno parte del consiglio direttivo e guidano la vita dell’associazione, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie, specie in situazioni di disagio o con bisogni educativi speciali.
L’associazione non è nata per caso. Dietro c’è un forte desiderio personale dei fondatori: Zaira racconta che l’idea è nata dalla voglia di offrire a chi ha meno opportunità servizi concreti per il benessere del bambino, del ragazzo e della famiglia. Per anni Zaira e Lucia hanno condiviso sogni e progetti, confrontandosi sulle necessità del territorio e sulle fragilità sociali e culturali, immaginando un luogo dove l’aiuto fosse reale e accessibile a tutti. Con Michela, nel 2022, hanno dato vita al Progetto Abbraccio, un piccolo laboratorio di accoglienza e inclusione pensato per i bambini dello studio di Zaira, che ha mostrato loro quanto fosse possibile trasformare un desiderio in azione concreta.
Da quel progetto pilota è nato il sogno di un’associazione più ampia, capace di rispondere ai bisogni del territorio con professionalità e umanità. A questo sogno hanno aderito anche altri professionisti, oggi soci fondatori: Martina Monaca, insegnante e musicoterapeuta; Morena Pitino, assistente ASACOM e tutor dell’apprendimento; Marinella Blandino, assistente ASACOM; Valentina Gerratana, assistente sociale; Margaret Latino, mediatrice culturale e linguistica; Gabriella Rizza, ostetrica; e Claudia Trombatore, istruttrice sportiva.
Insieme hanno dato vita a un’associazione che non si limita a fornire servizi, ma costruisce reti territoriali e comunitarie, coinvolgendo scuole, servizi sociali, amministrazioni locali, agenzie socio-educative e comunità ecclesiali. L’oggetto sociale è chiaro: favorire l’inclusione, l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze socio-relazionali dei minori, prevenire problematiche legate alla crescita e promuovere il benessere globale della persona. L’associazione interviene prima che i bisogni diventino emergenze, ascoltando attivamente le famiglie e progettando interventi mirati a rispondere ai reali bisogni del territorio.
Le attività offerte spaziano dal sostegno alla genitorialità, ai gruppi per adolescenti, dai laboratori esperienziali di espressività corporea e musicale alla psicomotricità funzionale, dalla musicoterapia individuale e di gruppo al potenziamento cognitivo con il metodo Feuerstein, fino a servizi di orientamento scolastico e professionale, formazione per educatori e genitori, e progetti di sensibilizzazione sociale e culturale. Ogni intervento è pensato per valorizzare l’unicità di ciascun bambino e ragazzo, promuovendo inclusione scolastica, culturale e sociale.
Il consiglio direttivo, composto da Zaira Di Dio come presidente, Michela Monaca come vicepresidente e Lucia Latino come segretario e tesoriere, coordina l’associazione, guida le attività e supervisiona i progetti, assicurando coerenza con i valori fondanti e con l’oggetto sociale.
“Abbiamo voluto trasformare un sogno condiviso in realtà concreta – spiega Zaira Di Dio –. Non si tratta solo di offrire servizi: volevamo creare un luogo dove ciascun bambino potesse sentirsi accolto, ogni famiglia ascoltata, e dove la comunità stessa potesse diventare parte attiva nel promuovere il benessere. Il nostro desiderio è stato così forte che niente ci ha fermate. Un grazie speciale a tutte le persone esperte del settore che hanno supportato la nascita dell’associazione e hanno contribuito a darle forma giuridica. Il loro sostegno è stato fondamentale”.







