A Rosolini Pd e M5S uniti per il “No” alla riforma Nordio

A Rosolini Pd e M5S uniti per il “No” alla riforma Nordio

Questa mattina, Piazza Garibaldi è diventata il centro nevralgico della protesta contro la riforma della magistratura. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sono scesi in piazza con un banchetto informativo e di raccolta firme per il referendum costituzionale, finalizzato a contrastare il disegno di legge voluto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

A guidare l’iniziativa sono stati il segretario del PD di Rosolini, Tonino Basile, e il coordinatore locale del M5S, Corrado Fioretti, che hanno illustrato ai cittadini “i pericoli che questa riforma rappresenta per la democrazia e l’indipendenza del potere giudiziario”.

Secondo Tonino Basile, la riforma Nordio non è altro che uno “specchietto per le allodole”. Il segretario dem ha criticato duramente la proposta di separazione delle carriere, sottolineando come i dati smentiscano la necessità di un simile intervento: solo il 3% dei magistrati cambia funzione durante la carriera e, per farlo, deve comunque cambiare distretto o regione.

“Il vero obiettivo -ha spiegato Basile- è lo smantellamento del baluardo della terzietà della magistratura rispetto all’esecutivo”. Basile ha espresso forte preoccupazione per la riforma del CSM, che prevede il sorteggio casuale per i procedimenti disciplinari e una componente di membri scelti direttamente dalla politica e dal governo. Il rischio più grave, secondo l’esponente del PD, è la “fine dell’obbligatorietà dell’azione penale, che finirebbe per essere mediata dal potere esecutivo”. Basile ha infine tracciato un parallelismo storico inquietante, affermando che questo disegno ricalca i piani “della loggia massonica P2 risalenti agli anni più bui della Repubblica”.

Sulla stessa linea Corrado Fioretti, che ha definito l’iniziativa come il primo di una serie di appuntamenti informativi in tutta la provincia. Fioretti ha denunciato il tentativo di smantellare l’ordinamento giudiziario previsto dalla Costituzione, mettendo in guardia i cittadini: “Senza una giustizia super partes, i cittadini non saranno più tutelati, poiché il sistema passerà sotto il controllo del potere politico“. Fioretti ha inoltre richiamato la storica battaglia di Silvio Berlusconi contro la magistratura come radice culturale di questo provvedimento.

Il coordinatore dei 5 Stelle ha poi sollevato il velo su un altro provvedimento passato quasi inosservato prima di Natale: la riforma della Corte dei Conti. “È un atto grave che tocca le tasche di tutti i cittadini -ha detto Fioretti- poiché i danni erariali causati allo Stato verranno risarciti solo al 30%, creando un danno economico diretto alla collettività”.

L’obiettivo dei comitati promotori è raggiungere la soglia delle 500.000 firme. Durante la mattinata è emerso che la raccolta sta procedendo speditamente: a livello nazionale si è già superata quota 200.000 firme (circa il 43% dell’obiettivo), grazie soprattutto a una forte partecipazione online, in attesa che vengano conteggiati tutti i moduli cartacei raccolti nelle piazze come quella di Rosolini.

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