Coppa Italia Calcio a 5, onore alla Trombatore Rosolini: una finale da leoni, oltre il risultato

Coppa Italia Calcio a 5, onore alla Trombatore Rosolini: una finale da leoni, oltre il risultato

Non sempre il tabellino racconta tutta la verità. E la finale della Coppa Italia di Calcio a 5 tra Palermo C5 e Trombatore Rosolini è l’esempio perfetto di come il cuore, il coraggio e la determinazione possano brillare anche in una sconfitta. Finisce 7-5 per i padroni di casa, ma i rosolinesi escono dal campo tra gli applausi, dopo aver dato vita a una battaglia sportiva intensa, equilibrata e combattuta fino all’ultimo respiro.

La Final Four disputata a Palermo ha visto i ragazzi del capitano Scapagnigni affrontare una delle squadre più attrezzate del torneo in un clima infuocato, con il pubblico di casa a spingere i propri beniamini. Eppure, i rosolinesi non si sono mai tirati indietro, giocando a viso aperto, rispondendo colpo su colpo, e tenendo il match in bilico fino ai minuti finali.

A pesare sul risultato, però, non sono stati solo i gol. Alcuni episodi arbitrali hanno lasciato più di un dubbio, in particolare il contestato pareggio del 2-2, arrivato -anche secondo le immagini video- con il Palermo in campo senza il giocatore “Under” obbligatorio da regolamento. Una svista segnalata prontamente al quarto uomo, ma mai riportata nei referti ufficiali.

Nonostante l’amarezza, la società rosolinese ha scelto la via della sportività.

“Non possiamo rimproverare nulla ai nostri giocatori che sono stati eccezionali -ha dichiarato la dirigenza-. Certo, questo episodio ci lascia l’amaro in bocca perché le regole vanno fatte rispettare. Ma non presenteremo ricorso. Abbiamo giocato alla pari, in un campo ostile, e questo dice molto sulla nostra forza. Ora testa al campionato”.

Parole che raccontano la maturità di un gruppo che ha saputo trasformare una sconfitta in una prova di carattere. La Trombatore Rosolini C5 ha dimostrato di essere una squadra vera, capace di lottare con orgoglio e dignità, anche quando tutto sembra remare contro.

Il pensiero è al 10 gennaio: il campionato chiama, e il prossimo match contro il Ferla sarà già uno spareggio fondamentale per riaprire la corsa al titolo. Ma una cosa è certa: con questo spirito, nulla è precluso. Perché chi combatte così, ha già vinto.

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