Francesco Amaddio, promessa dello scacchismo rosolinese, medaglia d’argento al Torneo di Scacchi di Ragusa

Francesco Amaddio, promessa dello scacchismo rosolinese, medaglia d’argento al Torneo di Scacchi di Ragusa

Non è solo un torneo di scacchi, ma un palcoscenico dove i ragazzi misurano concentrazione, strategia e nervi saldi.

Domenica 30 gennaio, nella sede dell’Accademia Scacchi di Ragusa, il silenzio della sala era rotto soltanto dal ticchettio degli orologi digitali e dal fruscio delle mani che muovevano i pezzi. Sei turni, dodici minuti a testa più tre secondi di incremento: un ritmo serrato, quasi una danza tra mente e tempo.

In questo scenario, il rosolinese Francesco Amaddio, tesserato con l’ASD “Vincenzo Scollo”, ha saputo farsi notare. Con calma e determinazione, partita dopo partita, ha conquistato la medaglia d’argento, piazzandosi al secondo posto dietro al ragusano Mattia Mineo e davanti al modicano Giuseppe Guarrasi.

Per chi lo conosce, Francesco non è una sorpresa: è una delle tante promesse dello scacchismo locale, un ragazzo che ha imparato presto a vedere oltre la mossa immediata, a immaginare il futuro della partita come fosse un racconto da scrivere.

Il torneo, organizzato e arbitrato dal professore Francesco Criscione, ha messo in luce non solo i vincitori, ma anche la vitalità di un movimento giovanile che cresce e si consolida. Rosolini, grazie ad Amaddio, porta a casa un risultato che è molto più di una medaglia: è il segno che il talento, se coltivato, può trasformarsi in storia sportiva.

E mentre i riflettori si spengono sulla sala di Ragusa, resta l’immagine di un ragazzo che, davanti a una scacchiera, ha dimostrato che la passione e la disciplina possono rendere grande anche una piccola città.

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