
Giornata dell’Endometriosi, a Rosolini cittadini e studenti invitati a condividere poesie e disegni accanto alle panchine gialle
Domani, 28 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi, l’associazione “Il sole è dentro di te” lancia un’iniziativa pubblica a Rosolini: chiunque lo voglia è invitato a pubblicare sui social- taggando la pagina Facebook dell’associazione Il sole è dentro di te – una poesia o un disegno sull’endometriosi, accompagnati da una foto scattata accanto a una delle panchine gialle installate in città.

Le panchine sono diventate nel tempo un simbolo riconoscibile. La prima, ribattezzata “Endopank”, è stata collocata nell’agosto del 2024 su corso Savoia, per iniziativa di quattro professioniste: Aurelia Agosta, chinesiologa e insegnante di Pilates; Simona Di Stefano, psicologa; Maria Zaira Di Dio, psicomotricista funzionale; Michela Monaca, counsellor professionista. Con loro, l’avvocato Denise Maria Murgo, referente dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”.
Da quell’installazione è nata l’idea di portare la riflessione sull’endometriosi anche nelle scuole superiori del paese, dove sono state posizionate altre cinque panchine lo scorso anno.
L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce circa una persona su dieci tra donne e ragazze (e cioè circa 180 milioni di donne in tutto il mondo e 15 milioni all’interno dell’Unione Europea). La malattia causa la creazione di porzioni di endometrio in altre parti del corpo. L’endometrio è il tessuto che ricopre la cavità interna dell’utero, che cresce, si sfalda e viene espulso durante le mestruazioni. Il tessuto endometriale anomalo può essere all’interno dell’utero e allora si parla di endometriosi interna o adenomiosi, può essere fuori dall’utero (ovaie, tube, vescica, ad esempio) e allora si parla di endometriosi esterna pelvica, e può avere localizzazioni “extrapelviche”, può cioè trovarsi in organi e tessuti al di fuori e lontani dalla pelvi (ombelico, appendice, polmoni, diaframma, intestino, ureteri, vescica) e può anche interessare nervi importanti come lo sciatico.
Di questa malattia non si conoscono con certezza le cause, non esistono cure definitive e non sono disponibili percorsi di prevenzione riconosciuti. Il problema diagnostico è particolarmente grave.
Il ritardo medio tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi è di sette anni. Secondo una ricerca statunitense, metà delle donne con endometriosi incontra in media cinque ginecologi prima di ricevere una diagnosi corretta. Nel frattempo, la malattia può causare dolori cronici — pelvici, intestinali, muscolari, neurologici — difficoltà nei rapporti sessuali, affaticamento, e in una percentuale compresa tra il trenta e il quaranta per cento dei casi, infertilità.
Le ripercussioni sulla vita quotidiana, lavorativa e psicologica sono spesso significative, ma la scarsa conoscenza pubblica della malattia contribuisce a ritardare sia la diagnosi che il riconoscimento sociale della sofferenza che comporta.
L’iniziativa di domani si inserisce in un percorso avviato a Rosolini già negli anni scorsi con il progetto “Sediamoci sul giallo”, che ha visto la collaborazione tra l’amministrazione comunale, le associazioni e gli istituti scolastici superiori del territorio. L’invito è aperto a tutti: studenti, cittadine, cittadini, chiunque voglia esprimere vicinanza a chi convive con questa malattia attraverso una forma creativa, una parola scritta o un’immagine.







