
Grande interesse per Ismaele La Vardera, il progetto “Controcorrente” prende piede anche a Rosolini
A distanza di sette anni dalla sua ultima visita in veste di “Iena”, Ismaele La Vardera torna a Rosolini, ma questa volta con una missione differente: presentarsi come candidato all’Assemblea Regionale Siciliana per offrire un’alternativa politica concreta alla provincia e all’intera isola. In un clima di mobilitazione, il movimento “Controcorrente” ha ribadito la volontà di scardinare le vecchie logiche di potere, puntando su una proposta che metta al centro i bisogni dei cittadini anziché le spartizioni di poltrone.
La Vardera ha sottolineato come la Sicilia abbia bisogno di ripartire dalle “cose normali”: una sanità efficiente, strade sicure e servizi essenziali che oggi scarseggiano. “Non lavoreremo sulle spartizioni degli assessorati, ma sulla sintesi di un campo alternativo che ha già trovato convergenza con il PD e il Movimento 5 Stelle in diverse realtà”, ha dichiarato ai nostri microfoni il candidato, che ha definito il proprio movimento una risorsa preziosa per il cosiddetto “campo largo”.
Un segnale di speranza, secondo La Vardera, arriva anche dai recenti risultati referendari, che hanno dimostrato come il “voto libero” possa ancora prevalere sulle “truppe cammellate” dei governi di Palermo e Roma. Inoltre La Vardera ha annunciato che per le Regionali si voterà a dicembre del 2026.
L’entusiasmo per questa nuova proposta politica è stato alimentato dagli interventi di esponenti locali che hanno deciso di “metterci la faccia”. Gianni Cassarino (Faro 1) ha descritto La Vardera come la persona più adatta per attivare un cambiamento reale nel territorio, lodandone il coraggio e la costanza nella lotta quotidiana per una Sicilia migliore. Cassarino ha espresso la necessità di un impegno “porta a porta” per sconfiggere quello che definisce il “cancro” politico che martoria il paese da oltre vent’anni.
Sulla stessa scia, Michele Latino ha raccontato il suo percorso personale, passando dalla totale disillusione politica alla partecipazione attiva in “Controcorrente”. Latino ha definito il movimento “post-ideologico”, una realtà che supera le distinzioni tra destra e sinistra per rimettere al centro l’interesse della comunità contro ogni logica clientelare. Citando Franco Battiato, Latino ha paragonato la politica a un amministratore di condominio che ha “sfrattato i proprietari”: “Dobbiamo tornare dentro la nostra abitazione e servire la comunità tutti insieme”, ha concluso, esortando i cittadini a non restare spettatori.
La campagna elettorale si preannuncia accesa, con la promessa di restituire ai siciliani il ruolo di protagonisti del proprio futuro.







