Il Comune invita i cittadini a segnalare i familiari delle vittime delle Foibe per il conferimento dell’insegna commemorativa

Il Comune invita i cittadini a segnalare i familiari delle vittime delle Foibe per il conferimento dell’insegna commemorativa

 

Il Comune di Rosolini ha diffuso un avviso rivolto alla cittadinanza per ricordare la possibilità, prevista dalla normativa nazionale, di richiedere un riconoscimento onorifico dedicato ai familiari delle vittime delle Foibe e delle persecuzioni avvenute tra l’8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947 nei territori dell’Istria, della Dalmazia e dell’attuale confine orientale.

 

L’iniziativa si inserisce nel quadro della Legge 92/2004, che ha istituito il Giorno del Ricordo e che, all’articolo 3, comma 7, prevede la concessione -su richiesta- di una insegna metallica con relativo diploma ai discendenti delle persone “soppresse e infoibate” in quel tragico periodo storico. Si tratta di un riconoscimento puramente onorifico, senza assegni o benefici economici, destinato al coniuge superstite, ai figli, ai nipoti e, in loro assenza, ai parenti fino al sesto grado.

 

Nel comunicato, il Sindaco invita tutti i cittadini che siano a conoscenza di concittadini o parenti -propri o altrui- rientranti tra le vittime delle Foibe o tra i loro discendenti, a segnalare i nominativi all’Ufficio Cerimoniale del Comune.

 

L’obiettivo è quello di permettere all’amministrazione di raccogliere le richieste e inoltrarle secondo le procedure previste dalla legge, contribuendo così a preservare la memoria di una pagina dolorosa della storia nazionale e delle comunità coinvolte.

 

Il riconoscimento previsto dalla legge vuole mantenere viva la memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una vicenda che per decenni è rimasta ai margini del dibattito pubblico e che oggi trova maggiore spazio grazie a iniziative istituzionali e commemorative.

 

Il Comune di Rosolini, con questa comunicazione, si unisce alle amministrazioni che ogni anno contribuiscono a far emergere storie familiari spesso dimenticate, restituendo dignità e riconoscimento a chi ha subito violenze e persecuzioni in un contesto storico complesso e drammatico.

 

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