Ispica e i conti “ballerini” tra avanzo e disavanzo: il consiglio approva l’ipotesi di bilancio tra accuse e perplessità

Ispica e i conti “ballerini” tra avanzo e disavanzo: il consiglio approva l’ipotesi di bilancio tra accuse e perplessità

Clima teso nel consiglio comunale del 19 febbraio 2026, dove la discussione sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato si è trasformata in un duro confronto tra opposizione e amministrazione. Al centro del dibattito, l’altalena dei numeri contabili e la credibilità delle relazioni tecniche prodotte negli ultimi mesi.

A innescare lo scontro è stato il consigliere Salvatore Milana, che ha messo in dubbio la veridicità dei documenti finanziari presentati dall’ente. Secondo la sua ricostruzione, il Comune sarebbe passato da un disavanzo di 16,5 milioni (giugno 2024), certificato dal dottor Di Gregorio, ad un avanzo di 2 milioni (ottobre 2024), per poi tornare a un disavanzo di 9 milioni (dicembre 2024).

Una sequenza che Milana definisce “inspiegabile” e che, a suo dire, coinciderebbe con l’incarico affidato alla dottoressa Castelli, consulente esterna e moglie di un componente della COSFEL. Il consigliere ha contestato non solo l’altalena dei numeri, ma anche l’effettiva utilità della consulenza da circa 4.000 euro: “I dipendenti dell’ufficio contabilità dicono di non averla mai vista né sentita”.

Milana ha poi rincarato la dose: “Per me il disavanzo è reale e persino superiore ai 9 milioni dichiarati, perché non sono state considerate le anticipazioni di tesoreria del 2019 e diversi debiti fuori bilancio. Uno più uno fa sempre due”.

A difendere la linea dell’amministrazione è stato l’assessore al Bilancio Angelo Galifi, che non ha negato le discrepanze tra le varie relazioni tecniche, ma ha invitato il Consiglio a un approccio pratico. Secondo Galifi, l’unica strada percorribile è approvare la presa d’atto e inviare l’ipotesi di bilancio al Ministero dell’Interno: “Solo il vaglio ministeriale potrà confermare o correggere i dati. È necessaria un’operazione verità”.

Sulla consulenza Castelli, l’assessore ha parlato di un incarico “legittimo e pagato per il lavoro svolto”, riservandosi però di fornire ulteriori dettagli.

Il dibattito ha messo in luce anche la situazione critica degli uffici comunali: carenza di personale, risorse ridotte al minimo, impossibilità perfino di garantire l’integrazione oraria ai dipendenti.

In questo contesto, l’amministrazione punta tutto sull’approvazione del documento contabile per sbloccare la procedura ministeriale. L’opposizione, invece, teme che si stia consegnando “un polpettone avvelenato” alle future amministrazioni.

L’ipotesi di bilancio è stata alla fine votata con quattro voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto. L’opposizione è rimasta in aula per permettere l’approvazione del punto e alcuni consiglieri sono anche usciti per non bocciare la proposta.

Nel corso della seduta tutti i gruppi politici presenti hanno inviato messaggi di auguri al sindaco Leontini per una pronta ripresa. Il sindaco, infatti, era caduto fratturandosi il setto nasale, e ieri è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

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