![[La segnalazione] Via Sipione, autobus di linea “intrappolati” dal parcheggio selvaggio [La segnalazione] Via Sipione, autobus di linea “intrappolati” dal parcheggio selvaggio](https://www.corriereelorino.it/wp-content/uploads/2026/04/autobus-fermo.jpg)
[La segnalazione] Via Sipione, autobus di linea “intrappolati” dal parcheggio selvaggio
C’è un punto della città in cui la quotidianità si inceppa con una puntualità quasi matematica. Succede in via Galileo Galilei, all’altezza dell’incrocio con via Sipione, dove gli autobus di linea si ritrovano sempre più spesso bloccati in una manovra che, sulla carta, sarebbe semplice: svoltare.
Sulla carta, appunto. Perché nella realtà quella curva è diventata una roulette russa del traffico: se qualcuno ha deciso di lasciare l’auto “solo cinque minuti”, il pullman resta intrappolato. E con lui decine di automobilisti, pendolari, studenti, lavoratori. Una coda che si allunga, si innervosisce, si esaspera.
La segnalazione arriva da un cittadino che, esasperato dall’ennesimo intasamento, ha immortalato la scena. L’autobus fermo, l’autista costretto a manovre impossibili, la fila di auto che cresce. Tutto per colpa di una vettura lasciata dove non dovrebbe essere lasciata.
“Il tragitto degli autobus è noto a tutti, e la segnaletica è chiarissima”, ci scrive il lettore. “Perché si continua a parcheggiare in quel punto, impedendo la manovra dei pullman di linea?”.
Una domanda che non dovrebbe neppure essere posta, e invece raccontiamo l’ennesimo episodio di inciviltà urbana. Perché non si tratta di un caso isolato: chi percorre quotidianamente quella zona sa bene che l’ingorgo è diventato quasi un appuntamento fisso, una piccola trappola quotidiana che si potrebbe evitare con un minimo di rispetto delle regole.
Il cittadino conclude con un appello all’amministrazione comunale: “Invitiamo il Comune a effettuare multe salate a chi non rispetta le regole”. Una richiesta perché, a quanto pare, la segnaletica, da sola, non basta. E la buona volontà degli automobilisti, evidentemente, nemmeno.
La questione è semplice: se un autobus non può svoltare perché qualcuno ha deciso che il codice della strada è un optional, a pagarne le conseguenze è l’intera collettività. E quando la normalità diventa un percorso a ostacoli, forse è il momento di chiedersi se non sia arrivata l’ora di intervenire con decisione.







