Marinella Schifitto riconfermata alla guida della Cia Sicilia Sud-Est: “Impegno totale nell’ascolto delle imprese del territorio”

Marinella Schifitto riconfermata alla guida della Cia Sicilia Sud-Est: “Impegno totale nell’ascolto delle imprese del territorio”

Si è svolta sabato 21 febbraio 2026, presso la suggestiva cornice della Masseria Ristallo a Rosolini, la IX Assemblea Elettiva della CIA Provinciale Sicilia Sud-Est. L’incontro, centrato sul tema dell’innovazione sostenibile e della tutela delle eccellenze agroalimentari, ha sancito la riconferma della rosolinese Marinella Schifitto alla presidenza della confederazione per i prossimi quattro anni.

Nella sua relazione di fine mandato, Schifitto ha ripercorso quattro anni “intensi e complessi”, segnati da una profonda riorganizzazione delle sedi comunali per garantire maggiore trasparenza e vicinanza agli associati. “Il triennio trascorso è stato caratterizzato da crisi energetiche, conflitti internazionali e, non ultimo, il devastante ciclone Harry di gennaio 2026, che ha messo in ginocchio la produzione agrumicola siciliana”, ha esordito la Schifitto.

“L’agricoltura del futuro deve essere sostenibile, innovativa e profondamente legata alle sue radici” -ha continuato la Presidente-. Prioritario è il ricambio generazionale, la valorizzazione dell’imprenditoria femminile e una Politica Agricola Comune (PAC) più equa”.

Schifitto, che lo scorso dicembre è stata eletta anche presidente dell’EBAT di Ragusa, ha ribadito il suo “impegno totale nell’ascolto delle imprese del territorio”.

Al tavolo dei relatori è intervenuto Graziano Scardino, Presidente regionale della CIA Sicilia, che ha sollevato questioni fondamentali legate alle riforme post-2028 e all’accordo Mercosur. Scardino ha espresso forti critiche sulla gestione dei ristori per i danni atmosferici, definendo la normativa nazionale del 2004 “troppo macchinosa e burocraticamente lenta”.

“Le risorse sono troppo poche”, ha sottolineato Scardino, annunciando però di aver ottenuto una proroga di 30 giorni per consentire agli agricoltori di presentare le segnalazioni dei danni attraverso Agricat e la Regione, garantendo così il diritto di accesso ai fondi a una platea più vasta di imprese colpite.

A fare gli onori di casa Concetta Cavallo, vice presidente del consiglio comunale di Rosolini, ma anche in veste di produttrice agricola. Cavallo ha dipinto un quadro drammatico per il comparto: “L’agricoltura è in ginocchio, sia per le produzioni in campo aperto che in serra. I prezzi degli agrumi sono crollati e la richiesta è scarsa”. La rappresentante istituzionale ha lanciato un appello ai vertici della CIA affinché la loro azione porti a una svolta concreta nel 2026: “Se finisce l’agricoltura, migliaia di famiglie rimarranno a casa. Abbiamo bisogno di risposte immediate”.

L’assemblea si è conclusa con l’auspicio che la CIA Sicilia Sud-Est continui a essere una voce autorevole e presente, capace di guidare le imprese verso le nuove sfide dei mercati globali senza perdere di vista la tutela del territorio.

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