
Presentato a Rosolini “Spigolando”, ultima opera del professore Giuseppe Gennuso
Un viaggio nella memoria collettiva e nei ricordi personali che diventano patrimonio condiviso. È questo il cuore di “Spigolando, tra i miei ricordi e le tradizioni perdute” l’ultima opera del professor Giuseppe Gennuso, presentata ieri sera nella sede dell’UNITRE Rosolini in via dei Tulipani.
A coordinare l’incontro è stato il presidente dell’UNITRE, Nino Cavallo, che ha guidato la serata alternando momenti di riflessione letteraria e testimonianze. Accanto all’autore sono intervenuti Maria Bruno, Don Stefano Trombatore e Salvo Santuccio, i quali hanno offerto una lettura critica del testo, sottolineandone il valore autobiografico e documentario.
Il libro nasce da un bisogno personale di recuperare il passato e confrontarlo con il presente. “Essendo un po’ avanti negli anni – ha spiegato Gennuso – mi capita spesso che un oggetto o un ricordo mi riporti indietro nel tempo. Mi fa pensare ai tempi che furono e, inevitabilmente, li confronto con quelli attuali“. Da questo confronto, racconta l’autore, nasce una “riscoperta delle radici e delle tradizioni. Rivaluto tutto il passato, che in me rinasce e ricresce, con i suoi valori e le sue tradizioni”.
Un sentimento che, secondo Gennuso, accomuna soprattutto i lettori della sua generazione. “Questo libro è amato dalle persone anziane come me perché si ritrovano nel periodo della loro gioventù, nei punti di riferimento di una volta“. Ma tra le pagine di Spigolando non manca anche una riflessione critica sui cambiamenti sociali. “Ai giovani dico spesso che oggi ci si allontana troppo dagli anziani. Noi invece stavamo con loro, imparavamo, facevamo esperienze che poi ci servivano nella vita“.
I commenti critici di Trombatore e Santuccio hanno messo in evidenza la dimensione autobiografica del libro e il suo valore come testimonianza di un patrimonio culturale e umano che rischia di scomparire. Alcuni brani sono stati letti da Eleonora Cannizzaro, che con la sua interpretazione ha dato voce alle pagine del volume, restituendone le sfumature emotive.
La serata è stata arricchita anche da momenti musicali: sul palco Giovanni Gerratana, chitarra e voce, insieme ancora a Eleonora Cannizzaro.







