Presentazione a Siracusa dei primi dieci punti de “La Sicilia che vorremmo” con l’On. Ismaele La Vardera

Presentazione a Siracusa dei primi dieci punti de “La Sicilia che vorremmo” con l’On. Ismaele La Vardera

Un momento di confronto pubblico per immaginare un futuro diverso per Siracusa e per l’intera isola. È questo lo spirito con cui venerdì 6 marzo, alle 18, nel Salone Giovanni Paolo II del Santuario (ingresso da Piazza della Vittoria), si terrà la presentazione dei primi dieci punti del progetto “La Sicilia che vorremmo”, alla presenza dell’On. Ismaele La Vardera. A condurre l’incontro sarà l’attrice Carmelinda Gentile.

L’iniziativa si rivolge in particolare a quei cittadini che oggi si sentono lontani dalle logiche clientelari che per decenni hanno condizionato la vita pubblica siciliana, a chi non si riconosce più nei partiti tradizionali e ha scelto di non recarsi alle urne, ma anche a quanti continuano a credere che Siracusa e la Sicilia possano e debbano ambire a un futuro più giusto, moderno e inclusivo.

A sostenere e organizzare l’evento sono i responsabili dei fari territoriali, realtà locali impegnate nella diffusione del progetto e nel coinvolgimento dei cittadini, Massimo Fiumara, Sebastiano Musco, Michele Mangiafico, Omar Giardina, Giuseppe Vitale, Sebastiano Di Dato di Siracusa, Roberto Bramanti di Augusta, Michele Latino di Rosolini e Luca La Ferla di Lentini.

“Il progetto “La Sicilia che vorremmo” -affermano i responsabili territoriali-, nasce infatti come spazio di partecipazione e ascolto, con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e criticità per costruire un percorso di riscatto condiviso. Un percorso che parte da un dato di fatto: troppo spesso Siracusa si ritrova nelle ultime posizioni delle classifiche nazionali per qualità dei servizi, opportunità di lavoro, infrastrutture e vivibilità. Da qui la volontà di aprire un dibattito pubblico che metta al centro le esigenze reali delle comunità”.

La presenza di referenti provenienti da diverse aree della provincia testimonia la volontà di costruire una rete territoriale ampia.

“L’incontro del 6 marzo -concludono-, si propone come un’occasione di dialogo aperto, in cui i cittadini potranno ascoltare, intervenire e contribuire alla definizione di un progetto che ambisce a mettere al centro competenza, trasparenza e partecipazione. Un appuntamento che vuole segnare un passo avanti nel dibattito pubblico locale, offrendo uno spazio di confronto costruttivo su ciò che la Sicilia potrebbe diventare e su ciò che i siciliani desiderano per il proprio futuro”.

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