
Rosolini, Corrado Scatà lascia la guida di Azione: “Priorità familiari, resto al servizio della comunità”
“Dopo un’attenta e lunga riflessione, e in considerazione del moltiplicarsi degli impegni professionali e familiari, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da coordinatore cittadino di Azione e di fare, per il momento, un passo “di lato” rispetto alla politica attiva cittadina”.
Così Corrado Scatà annuncia le sue dimissioni da coordinatore di Azione, il partito politico che si radicò nel febbraio 2023 a Rosolini. Dalla sua nascita ad oggi, Scatà ha sempre rivestito il ruolo di coordinatore. Ora “il passo di lato” per esigenze personali e familiari, “una scelta ponderata, maturata nel rispetto del percorso personale e politico che ho intrapreso in questi anni – dichiara – e con la consapevolezza che ogni fase della vita richiede dedizione e impegno coerente con le proprie priorità”.
“Mi corre l’obbligo e il piacere di ringraziare – continua – tutti coloro che hanno condiviso con me questo cammino in Azione, contribuendo in maniera significativa alla mia crescita politica e personale. Un ringraziamento particolare va a Pippo Incatasciato e Carmelo Di Stefano, per la collaborazione sempre puntuale e qualificata, per i consigli e il costante supporto che hanno arricchito il mio percorso”.
“Desidero inoltre ringraziare Michelangelo Giansiracusa e Francesco Italia, che sono stati per me punti di riferimento provinciali e regionali in questo importante cammino di formazione e confronto. Un ringraziamento speciale a gli amici conosciuti proprio lungo questo bel percorso, Luciano Bellomo e Fabio Iacono che sono diventati per me oltre che riferimenti in politica anche dei cari amici. Sono certo che in futuro potremo ritrovarci in un percorso condiviso, guidato dagli stessi valori e dalla stessa visione di comunità”.
Giansiracusa puntò molto sul salto generazionale nella coordinazione di Azione come “valida alternativa”, aveva dichiarato a Rosolini il giorno in cui il partito fu ufficializzato.
“Azione ha rappresentato per me la casa del pensiero liberale, quella che più di ogni altra ha rispecchiato la mia idea di politica e di cittadinanza attiva”, conclude Scatà. “Auguro al movimento di ritrovare un percorso di crescita e di confronto, interrotto ormai da troppi mesi, quando il progetto di un centro moderato e liberale in Italia ha ceduto ai personalismi di pochi leader, lontani da una reale e trasparente collaborazione”.
“Con l’auspicio che il futuro possa riportare al centro del dibattito politico i valori del merito, della libertà e della responsabilità, continuerò a servire la mia comunità con impegno e passione, seppur in questa fase in forme diverse da quelle politiche attive”.







