Rosolini, il Pd contro Spadola: “Liste di proscrizione e degrado istituzionale mai visti prima”

Rosolini, il Pd contro Spadola: “Liste di proscrizione e degrado istituzionale mai visti prima”

Il Partito Democratico interviene con un duro comunicato sulla crisi dell’amministrazione Spadola, definendo “un certificato di morte politica” quello che l’ex maggioranza ha tentato di presentare come un semplice chiarimento tecnico con un comunicato stampa.

“Il tentativo dell’amministrazione Spadola di mascherare da ‘chiarimento tecnico’ quello che è, a tutti gli effetti, un certificato di morte politica rasenta il ridicolo. La realtà descrive una città ridotta allo stremo da una gestione fallimentare, che oggi tenta tardive lezioni di legalità a chi ha avuto il solo merito di porre fine a questa esperienza”, si legge nella nota.

Sul piano finanziario, il Pd respinge le accuse rivolte al Consiglio Comunale: “L’accusa al Consiglio Comunale di aver causato la perdita di finanziamenti è falsa. In un Comune in dissesto, ratificare variazioni di bilancio basate su atti incompleti e prive di trasparenza non è un dispetto politico, ma un dovere di tutela verso i cittadini. L’urgenza è stata usata come paravento per nascondere una cronica incapacità di programmazione, pretendendo che il Consiglio approvasse ‘al buio’ atti privi dei necessari titoli giuridici.”

E ancora, la gestione dei rifiuti viene definita “una beffa”: “Sulla gestione dei rifiuti, la difesa dell’ex maggioranza è un insulto all’intelligenza dei rosolinesi. Nonostante i fondi regionali, le bollette non sono diminuite di un euro. La vera vergogna resta la gara d’appalto, promessa entro aprile 2025 e mai stata bandita. L’ultima gara risale all’amministrazione Incatasciato: la città è stata condannata a un servizio costoso, gestito solo tramite proroghe che hanno lievitato i costi e navigazione a vista.”

Il comunicato denuncia anche i metodi adottati dal sindaco, “un degrado dei modi che non ha precedenti nella storia di Rosolini.  Assistiamo con sconcerto al metodo della ‘lista di proscrizione’ adottato dal Sindaco nei suoi interventi video: un atteggiamento intimidatorio e populista che punta il dito contro i singoli, delegittimando il dissenso democratico invece di rispondere nel merito del proprio operato”
”Ancora più grave – continua la nota- è la condotta del Presidente del Consiglio Comunale, il cui ruolo dovrebbe garantire equilibrio e terzietà. Al contrario, abbiamo assistito a un attacco diretto e personale contro un consigliere di opposizione, un atto che lede profondamente la dignità dell’istituzione che presiede. Quando chi dovrebbe essere il garante dell’aula si trasforma in una parte in causa aggressiva, lo specchio di un’amministrazione allo sbando è completo”. 

Il Pd ritiene inoltre “politicamente inaccettabile l’assenza del Sindaco durante le sedute cruciali del Consiglio Comunale del 29 e 30 dicembre. Nonostante detenesse la delega al Bilancio,  e fosse quindi l’unico assessore competente nel merito, il Sindaco ha preferito disertare l’aula. Ancor più grave è stato il ruolo del Presidente del Consiglio: anziché pretendere la presenza del titolare della rubrica finanziaria per garantire il corretto svolgimento del dibattito, ha giustificato l’assenza del primo cittadino con motivazioni surreali. Affermare che il Sindaco fosse impegnato nell’organizzazione del “Capodanno” è un insulto alle istituzioni, specialmente considerando che l’Assessore allo Spettacolo era regolarmente presente in aula. Questo episodio conferma un’amministrazione allo sbando, dove le priorità del “panem et circenses” prevalgono sistematicamente sulla responsabilità di governo.
Il tempo delle narrazioni suggestive è finito. Il comunicato dell’amministrazione è solo il lamento funebre di chi ha perso il contatto con la città. Rosolini non ha bisogno di “salvatori” improvvisati, ma di una ricostruzione seria che parta dalle macerie lasciate da Spadola e dai suoi superstiti” 

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