Rosolini, l’UniTre compie 25 anni: 129 soci e un quarto di secolo di attività e formazione

Rosolini, l’UniTre compie 25 anni: 129 soci e un quarto di secolo di attività e formazione

Alle 11 in punto dell’1 febbraio 2001 il professore Salvatore Iemmolo, assieme ad altri pionieri, varcò la soglia dello studio del notaio Luigi Savarino con un’idea precisa: creare a Rosolini uno spazio stabile di formazione e incontro per chi aveva concluso la stagione del lavoro, ma non quella della curiosità. Da quell’atto costitutivo nasceva ufficialmente l’UniTre – Università della Terza Età, oggi associazione di promozione sociale, che ieri ha celebrato 25 anni di attività.

L’UniTre di Rosolini festeggia il traguardo con la forza dei numeri: 129 soci, quasi tutti rosolinesi. Un successo che non è solo burocratico, ma profondamente umano.
Siamo profondamente orgogliosi di questa nostra associazione”, esordisce il presidente Nino Cavallo. “I numeri ci dicono che il lavoro fatto in questi anni è stato serio e continuo. Questa associazione è nata per dare opportunità a chi, per ragioni di lavoro o di famiglia, non aveva potuto coltivare interessi personali. Oggi qui si studia, si socializza, si esce di casa, si costruiscono relazioni”.

Inserita nella rete nazionale con sede a Torino, l’UniTre è diventata nel tempo un ammortizzatore sociale per la comunità. Non è solo un luogo dove si studia, ma uno spazio dove si combatte la solitudine. Nel corso degli anni il sodalizio ha sviluppato un’offerta articolata: letteratura, geografia, inglese, uso del cellulare e del computer, teatro, decoupage, ricamo, arte culinaria, musica, canto, attività ginnica, oltre a cineforum e momenti ludici come il burraco. Attività che vengono rimodulate in base all’età e alle condizioni fisiche dei partecipanti.

Il cuore pulsante dell’UniTre batte ancora nella residenza della famiglia Iemmolo-Bruno, in via dei Tulipani 10, che ha ospitato l’associazione fin dai suoi primi passi.

Ma con il venticinquennale è arrivata anche una novità simbolica e pratica: l’affissione di due targhe per rendere la sede finalmente visibile. Chi veniva a cercarci doveva chiamare e chiedere indicazioni”, spiega Cavallo. “Con la targa abbiamo voluto dare un riferimento visivo chiaro, qualcosa che dica: l’UniTre è qui”.

Alla cerimonia erano presenti anche le istituzioni, con il presidente del Consiglio comunale Corrado Sortino che ha rimarcato il ruolo dell’associazione nel contesto cittadino:
Venticinque anni di attività continuativa non sono un dato simbolico, ma la prova che a Rosolini esiste un tessuto sociale organizzato e responsabile. L’UniTre non è solo un’associazione culturale: è uno spazio di cittadinanza attiva che tiene insieme persone, competenze e relazioni”.

L’intervento iniziale di Maria Bruno durante la cerimonia

Tra le voci più attese, oltre a quella della professoressa Maria Bruno, che ha ricordato la nascita e i valori dell’associazione, quella di don Stefano Trombatore, presente sin dalle origini dell’UniTre, che ha legato il senso dell’anniversario al significato stesso della parola università:“Università vuol dire sapere, usare la ragione, interrogarsi. L’UniTre non è una scuola del passato, ma un luogo dove si continua a capire il presente. Qui non si viene per accumulare nozioni, ma per esercitare il pensiero”. Don Trombatore ha poi richiamato il valore della curiosità come antidoto all’invecchiamento: “Non è l’età a renderci vecchi, ma la rinuncia a porci domande. Finché restiamo curiosi e disponibili ad apprendere, restiamo persone vive. Vagliare tutto con la ragione significa non accontentarsi del “si dice”, non fermarsi ai pregiudizi. In questo senso l’UniTre svolge una funzione civile: educa al pensiero critico”.

Nel racconto dei venticinque anni dell’UniTre, un riferimento centrale è andato al professor Pippo Gennuso, presente alla cerimonia, che per lungo tempo è stato anima culturale dell’associazione e ha segnato una stagione decisiva del percorso formativo, curando cicli di lezioni e contribuendo a costruire un metodo basato sulla divulgazione rigorosa e accessibile. Un lavoro che ha accompagnato la crescita dell’UniTre, prima del passaggio di testimone all’attuale presidenza di Nino Cavallo, lasciando un’impronta riconoscibile nel rapporto con i soci e nell’impostazione delle attività.

Con l’auspicio che l’UniTre di Rosolini possa continuare a essere, anche nei prossimi anni, un presidio stabile di formazione, confronto e partecipazione.

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