
Rosolini senza colonnine di ricarica, il consigliere Soli: “Il rischio è restare fuori dai circuiti turistici”
Rosolini non ha ancora una sola colonnina di ricarica per veicoli elettrici su suolo pubblico. A ricordarlo è il consigliere comunale del Pd, Davide Soli, che ha depositato un’interpellanza formale all’amministrazione Spadola.
“Nell’ambito del pacchetto di dieci interpellanze che ho protocollato lo scorso 21 novembre 2025, desidero oggi illustrare ai cittadini il contenuto di un atto che ritengo fondamentale per il nostro sviluppo economico e ambientale: l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici su suolo pubblico”.
“Questo lavoro – precisa Soli nel suo comunicato – non è il frutto di un’iniziativa isolata, ma è il risultato di un costante e proficuo confronto con i membri del Direttivo del Partito Democratico di Rosolini – Circolo “Pietro Assenza”, con i quali condividiamo una visione di città moderna e funzionale”.
Il consigliere ha chiesto formalmente all’Amministrazione Comunale Spadola di chiarire se sia mai stata avviata una manifestazione d’interesse per invitare le aziende del settore a installare i punti di ricarica. “Si tratta di procedure spesso a costo zero per le casse comunali -sottolinea – che richiedono solo volontà politica e gestione amministrativa”.
L’interpellanza pone quesiti precisi: “Se è stata richiesta formalmente la disponibilità alle aziende operanti nel settore e in caso affermativo, a quale fase procedurale si trova l’iter. In caso negativo, quali siano i motivi specifici o le cause ostative che hanno impedito finora di avviare una procedura così elementare ma necessaria”.
Soli punta anche sul tema turismo: “Se questa Amministrazione dichiara di voler puntare sul turismo, non può ignorare che il mercato della mobilità è cambiato. Oggi, moltissimi turisti, sia italiani che stranieri, viaggiano con veicoli elettrici e scelgono le proprie mete e le proprie soste anche in base alla presenza di infrastrutture di ricarica. Non offrire questo servizio significa, di fatto, escludere Rosolini dai flussi turistici più moderni e consapevoli”.
Il paragone con i comuni vicini è diretto: “Nella vicina città di Ispica sono presenti ben 6 colonnine di ricarica su suolo pubblico. Se lì è stato possibile farlo, ci sarà un motivo. Perché a Rosolini siamo ancora fermi al palo?”
“Una città che guarda al futuro deve ambire a diventare una Smart City, un centro urbano all’avanguardia, sostenibile e tecnologico. La transizione ecologica non è solo uno slogan, ma una serie di scelte concrete che migliorano la qualità della vita dei residenti e del territorio”, conclude Soli, che resta “in attesa di una risposta puntuale durante i prossimi Consigli Comunali, auspicando che l’Amministrazione Comunale non perda ulteriore tempo prezioso per il futuro della nostra comunità”.
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