
Stamattina l’ultimo saluto all’imprenditore Rosario Zocco: “Un sorriso d’amore che vive in noi”
Rosolini ha dato questa mattina l’ultimo saluto a Rosario Zocco, l’imprenditore edile di 41 anni tragicamente scomparso lo scorso 22 gennaio in un incidente stradale nei pressi della contrada San Paolo, nel territorio di Noto. I funerali si sono svolti alle 10 nella Chiesa Madre, gremita di amici, familiari e conoscenti accorsi per rendere omaggio a un uomo molto conosciuto e stimato.
Un vero e proprio bagno di folla ha accompagnato le esequie, celebrate da don Luigi Vizzini e don Alessandro Spatola, in un clima di profondo raccoglimento. La partecipazione è stata numerosa e composta, segnata da un silenzio costante, interrotto solo dai momenti della liturgia e dagli interventi previsti durante la funzione. Durante la messa è stata letta una lettera da Giulia, figlia di un amico di Rosario, che ha ricordato un’amicizia durata diciotto anni, tra ricordi personali e parole di affetto che hanno commosso tutti i presenti.
Amici e parenti hanno voluto rendere omaggio a Rosario anche con un gesto simbolico: molti hanno indossato magliette bianche con la scritta “Un sorriso d’amore che vive in noi”, un messaggio semplice ma diventato il ricordo condiviso di chi lo ha conosciuto e amato.
L’omelia di don Luigi Vizzini ha affrontato i temi del dolore improvviso e della difficoltà di dare un senso a una morte inattesa. “Senza neppure rendercene conto – ha detto – ci siamo ritrovati davanti al mistero della morte, della sofferenza, del vuoto, ma anche della vita”. Il sacerdote si è rivolto più volte alla famiglia, ricordando quanto sia difficile “incrociare lo sguardo” di chi vive una perdita così grande, ma sottolineando al tempo stesso la vicinanza e l’affetto di un’intera comunità.
“La morte di Rosario ha ferito anche noi, ha ferito la città“, ha aggiunto, ricordando la dedizione al lavoro, l’amore per la famiglia e la capacità di Rosario di mantenere legami profondi e duraturi. “L’assenza fisica di Rosario non deve e non può oscurare la bellezza della sua esistenza. Non possiamo dimenticare la sua forza d’animo, la capacità di guardare lontano, la determinazione nel vivere ogni difficoltà, l’amore smisurato per Giusy e per i figli, la simpatia, il rispetto e la lealtà verso amici e conoscenti. Il valore della vita non si misura dal numero degli anni, ma dalle virtù che l’hanno accompagnata e coronata”.
Rosario Zocco era conosciuto a Rosolini per la sua attività nel settore edile, per la sua simpatia e la sua energia. “Un uomo instancabile” per tutti quanti lo hanno conosciuto. Lascia la moglie Giusy, i figli Anita, Giuseppe e Greta, tutti i familiari e una rete di solide amicizie costruite nel tempo. Nei giorni successivi alla sua morte, avvenuta in circostanze ancora al vaglio degli inquirenti, la città aveva già manifestato partecipazione e vicinanza con messaggi e presenze costanti accanto alla famiglia.
Al termine della cerimonia, il feretro ha lasciato la Chiesa Madre tra il silenzio e l’applauso dei presenti. Un saluto composto, sobrio, nel segno di una comunità che prova a rimettere ordine dopo una perdita improvvisa.







