
Un gesto che scalda il cuore: restituisce il denaro dimenticato al bancomat della Banca di via Ronchi
Le cronache quotidiane sono spesso dominate da episodi di truffe, furti e inganni, ma c’è gente che, a Rosolini, riesce a scrivere una storia diversa, fatta di onestà e senso civico. Un gesto semplice, ma potente, che ci ricorda che l’altruismo è ancora vivo, anche nei luoghi più ordinari.
Erano le 11.10 circa di stamattina quando una donna si è recata allo sportello automatico della Banca di Credito Cooperativo di via Ronchi per effettuare un’operazione. Sullo schermo, la scritta: “Continuare senza ricevuta?”. Un messaggio che, per chi frequenta i bancomat, è familiare. Ma questa volta, premendo il tasto, è accaduto qualcosa di inaspettato: la macchina ha iniziato a erogare banconote da 50 e 20 euro.
La donna, sorpresa, ha subito capito che quei soldi non erano suoi. Senza esitare, ha guardato attorno e ha notato un anziano signore che si stava allontanando, probabilmente convinto che l’operazione non fosse andata a buon fine. Lo ha richiamato con prontezza, porgendogli il denaro appena uscito dallo sportello. L’uomo, incredulo e commosso, ha ringraziato con un sorriso e un “grazie” sincero.
Una distrazione che poteva costare cara, trasformata invece in un momento di umanità e rispetto. Un gesto che non fa notizia per la sua spettacolarità, ma per il suo valore simbolico: l’onestà, quando è spontanea, è un atto rivoluzionario.
Iniziare il 2026 con una storia come questa è un segnale incoraggiante. È la dimostrazione che, anche nei piccoli centri come Rosolini, il senso di comunità e l’etica personale sono ancora radicati. E oggi, più che mai, vale la pena raccontarlo.
Complimenti a questa cittadina. Perché la vera ricchezza, a volte, si misura in gesti come questi. Una scena che è accaduta davanti ai nostri occhi, in un momento che ci ha colpiti per la sua semplicità e bellezza. Se non fossimo stati presenti, forse questa piccola grande storia sarebbe rimasta sconosciuta.







