Il 1°Istituto Superiore “Archimede” di Rosolini forma nuovi professionisti

Il 1°Istituto Superiore “Archimede” di Rosolini forma nuovi professionisti

668
0
SHARE
Foto di Sara Calvo

Quando il Dirigente Scolastico del 1°Istituto Superiore “Archimede” di Rosolini ha ricevuto i docenti dell’organico di potenziamento, assegnati dal MIUR nel rispetto delle indicazioni contenute nella Legge 107/2015, non si aspettava di trovare tra di loro una manager che fino a poco tempo prima aveva gestito una compagnia aerea e che, per una scelta di vita, aveva accettato la sfida dell’insegnamento. L’occasione è stata colta immediatamente chiedendo alla professoressa/manager di occuparsi della supervisione di un nuovo progetto sperimentale mirante alla realizzazione della ”azienda-scuola” .
La docente, invero non unica risorsa professionale di tale livello tra quelle in forza alla scuola, ha raccolto dati, esaminato con attenzione risorse impegnate, costi, ricavi, nonché le norme di legge che regolano tali attività, per elaborare un business plan e realizzare una piattaforma sulla quale gli alunni potessero concretamente sperimentare uno stage formativo. Così, oltre alla produzione di beni, gli alunni hanno fatto esperienza della gestione amministrativo-contabile di un’azienda.
Nel corso del corrente anno scolastico la scuola ha voluto proiettarsi verso nuove ed impegnative sfide, facendo leva su competenze già maturate, ma scarsamente note alla città.
Pochi sanno che l’Archimede di Rosolini:
– si classifica regolarmente alle finali nazionali dei giochi matematici;
– ha vinto i primi due premi, rispettivamente di 500,00 e 250,00 €, al concorso “Proviamoci” e un altro primo premio in una successiva edizione;
– ha vinto il primo premio di 2500,00 € al concorso “Crea l’impresa”;
– ha vinto due volte il primo premio alla National Etna Cocktail Competition;
– si è classificato primo, due volte negli ultimi anni, al concorso di Elettronica e Elettrotecnica, occupando anche i primi tre posti.
Questi risultati non sono dovuti al caso, ma sono legati alla presenza di docenti che nei programmi regionali o nazionali si classificano ai primissimi posti delle graduatorie di merito (vedi programma Pestalozzi), docenti formatori a livello nazionale di corsi di didattica e tecnologia, docenti che hanno curato corsi per l’ANSAS e corsi DIDATEC, di base e avanzati, docenti che si sono formati anche all’estero (Inghilterra, Canada,…), docenti tutor coordinatori dei corsi TFA.
Nei giorni scorsi la scuola ha presentato alla città la sua offerta formativa, evidenziando come i Licei preparino gli studenti ad essere qualificati dirigenti e professionisti. Il Liceo delle Scienze Umane e prepara alle professioni che hanno “l’uomo al centro”, il Liceo Linguistico guarda alla dimensione internazionale nei contesti lavorativi, mentre il Liceo Scientifico, coniugando le caratteristiche del liceo classico e del liceo tecnologico, produce una solida formazione culturale che, partendo dai “giganti” del mondo classico, si pone in logico collegamento con le moderne conoscenze dell’umanità.
I genitori presenti alla presentazione del 2 febbraio hanno potuto apprezzare prototipi di robotica realizzati nei laboratori dell’ITIS, geniali apparecchiature di riscaldamento che funzionano a “costo zero”, ed altri interessanti dispositivi tecnologici.
L’Istituto Professionale per il Commercio e il Turismo si è fatto apprezzare perché i docenti dell’indirizzo Enogastronomico non insegnano solo la buona cucina, ma sono dei veri artisti della gastronomia. Con il loro intervento il cibo diventa “scultura” e ciò ha permesso di vincere diversi premi nei vari concorsi, dando agli alunni, che si diplomano in tale settore, quel valore aggiunto che permette una più agevole collocazione nel mercato del lavoro e il raggiungimento di una posizione economicamente meglio retribuita.
Il settore dei Servizi Commerciali, valida alternativa agli istituti tecnici commerciali, permette di apprendere le tecniche della gestione amministrativo-contabile delle aziende, settore ambito in cui la scuola si è già distinta per aver conquistato diversi primi premi nelle competizioni.
Gli alunni di questa scuola non sono soggetti anonimi, ma sono seguiti nei loro bisogni specifici di apprendimento con specifiche professionalità, e predisponendo percorsi di recupero e rinforzo si dall’inizio dell’anno scolastico.
Per implementare ulteriormente l’offerta formativa l’istituto Archimede propone ai propri alunni, in relazione ai diversi indirizzi, lo studio del Diritto e/o dell’Informatica come discipline opzionali.
Basterebbe questo ai Rosolinesi per sentirsi orgogliosi della loro scuola, ma l’Archimede di Rosolini non vuole essere solo una buona scuola, del resto non sarebbe l’unica ad offrire un servizio di qualità!
L’obiettivo dei docenti dell’Istituzione scolastica è quello di formare le menti per prepararle al nuovo, a ciò che è in continua evoluzione.
Il Collegio Docenti dell’Archimede ritiene che, per offrire una formazione di qualità, sia necessario mantenere una formazione continua;, oggi è il tempo della formazione per tutto l’arco della vita.
Tra qualche giorno sarà avviata la formazione per i docenti sulla didattica per competenze, per una didattica innovativa, una didattica inclusiva, una didattica in relazione con la comunicazione digitale che caratterizza il nostro tempo. A tale formazione sarà associata la formazione per la sicurezza e per l’assistenza degli alunni con bisogni speciali.
Viviamo in un tempo esponenziale nel quale la comunicazione digitale ha permesso la condivisione dell’informazione e della cultura e nel quale uno dei maggiori problemi risulta essere la gestione dell’enorme numero di dati e oggetti informativi. Oggi 2,4 miliardi di persone comunicano attraverso internet. La quantità delle nuove informazioni tecnologiche raddoppia in meno di due anni. Per gli studenti di area tecnica significa che quello che studiano il primo anno è in parte superato quando affrontano il terzo anno. I dieci lavori più richiesti nel 2010 non esistevano ancora nel 2004. Riprendendo il senso di un recente dossier è conseguente la domanda: cosa significa tutto questo?
L’ambizione che Dirigente e Docenti coltivano è, allora, quella di proporre una Offerta Formativa volta a preparare gli studenti anche per le professioni che ancora devono essere inventate, che li renda capaci di risolvere problemi ancora non creati, di affrontare un futuro che impone un continuo cambiamento del lavoro o della modalità con cui il lavoro si realizza.
I giovani di oggi non devono solo saper svolgere una attività lavorativa, devono saper inventare il proprio lavoro, fino ad essere anche potenziali startupper.
L’idea è quella di preparare uomini e donne pronti a trasformare ogni difficoltà in una opportunità. L’Archimede invita i giovani in formazione a condividere questa ambiziosa sfida: inventarci nuovi professionisti.

Nessun commento

Lascia un commento