La coalizione del sindaco Calvo si “scioglie” sui debiti fuori bilancio

La coalizione del sindaco Calvo si “scioglie” sui debiti fuori bilancio

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Dovevano essere delle semplici prese d’atto ma quanto successo ieri sera al consiglio comunale mette in pericolo la già fragile compagine del sindaco Corrado Calvo. I due consiglieri Giovanni Spadola e Andrea Candiano, infatti, hanno inteso differenziare il loro voto dal resto della coalizione, lasciando il compito di trovare i numeri necessari per votare un punto sui debiti fuori bilancio ad alcuni esponenti dell’ex “Insieme per Servire”.

All’ordine del giorno l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze passate in giudicato, da approvare per evitare un danno erariale al Comune.

Presenti in aula 11 consiglieri (in prosecuzione sono necessari 8 consiglieri per rendere valida la seduta), 6 della coalizione Calvo (Candiano, Gennuso, Spadola, Giallongo, Spadaro e Iemmolo), e 5 di opposizione ed ex maggioranza (Giannì, Vigna, Arangio, Cicciarella, Licitra).

Mentre Maria Concetta Iemmolo e Tina Cicciarella erano costretti ad uscire dall’aula per “incompatibilità”, visto il legame di parentela con il punto trattato, inaspettatamente i consiglieri Spadola e Candiano si astenevano nella votazione e nel panico generale, per evitare che il punto non avesse i voti necessari per essere approvato, la seduta veniva sospesa temporaneamente dal consigliere Franco Arangio. Al rientro Spadola e Candiano si defilavano e per garantire il numero legale (8) è stato necessario l’arrivo del consigliere Saro Cavallo. Il punto veniva così approvato con 6 voti favorevoli (Giannì, Licitra, Arangio, Gennuso, Spadaro e Giallongo) e due astenuti (Cavallo e Vigna).

Non sono mancati gli attacchi dell’opposizione nei confronti della coalizione Calvo definita “schizofrenica”, mentre sia Gennuso che Spadaro rivolgevano parole di elogio ai presenti “per il senso di responsabilità dimostrato. Visto il comportamento tenuto stasera da alcuni consiglieri -ha detto Spadaro-, chiederò al sindaco una verifica di maggioranza”.

Votati successivamente altri due debiti fuori bilancio con la seduta che è stata peró sciolta per mancanza del numero legale e non è stato possibile votare un altro debito di 75.000 euro derivante dai lavori sostenuti per sistemare la strada che porta all’Eremo di Croce Santa.

“Ricordiamo al sindaco che più volte ci ha definito ridicoli e senza proposte  -hanno detto i consiglieri di opposizione-, che è solo grazie al nostro senso di responsabilità se oggi sono stati approvati questi debiti fuori bilancio. Il comportamento tenuto dalla pseudo maggioranza -ha aggiunto Tina Cicciarella- non è adeguato, schizofrenico, e con questo andamento credo non sarà possibile affrontare l’iter che porta al riequilibrio di bilancio”.

Da parte sua il consigliere Spadola parla di “lealtà, coerenza e trasparenza. Ci attendavamo che quel punto su vecchi debiti venisse votato dagli esponenti dell’ex “Insieme per Servire” e loro sanno perché. Volevano astenersi loro ma quando lo abbiamo fatto pure noi hanno interrotto la seduta”.

Di parere diverso il consigliere Carmelo Licitra: “Nella seduta precedente Spadola aveva parlato di non mischiare le beghe politiche con i problemi della città. Ora, forse, si è contraddetto. In ogni caso abbiamo inteso votare la presa d’atto dei debiti fuori bilancio per evitare un danno erariale al Comune e quindi a tutti i cittadini”.

 

 

 

 

 

 

 

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