
Consiglio comunale senza numeri, salta di nuovo la seduta: sarà un commissario ad approvare gli atti
Neanche la seduta di prosecuzione del Consiglio comunale, convocata oggi 27 gennaio 2026, è riuscita a decollare. In aula si sono presentati soltanto cinque consiglieri su sedici, numero insufficiente per l’apertura dei lavori. La seduta è stata quindi sciolta per mancanza del numero legale.
Ad aprire l’adunanza è stato il consigliere più anziano per voti, Rosario Cavallo, presidente pro tempore in assenza del presidente del Consiglio Corrado Sortino. Presenti Tino Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Carmelo Modica, Davide Soli e lo stesso Cavallo. Undici gli assenti. Assente l’intera maggioranza. Come nella seduta di ieri, chiusa con lo stesso esito.
All’ordine del giorno tre proposte di deliberazione sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, richieste dalla Regione Siciliana dopo lo stallo di fine dicembre sulle ratifiche di variazione di bilancio. Con il secondo tentativo andato a vuoto, diventa certa la nomina di un Commissario ad acta per la definizione degli atti rimasti inevasi.
I consiglieri di opposizione presenti hanno comunque dichiarato che sarebbero stati “impossibilitati” a votare favorevolmente gli atti. Le motivazioni in una lunga nota che hanno trasmesso proprio oggi al dirigente del Servizio 3 dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.
Nel documento vengono richiamate presunte criticità sugli atti: la natura delle delibere adottate dalla Giunta comunale, la mancanza dei provvedimenti di trasferimento delle somme citate, l’assenza dei prospetti sugli equilibri di bilancio e, per una proposta, il parere obbligatorio dell’organo di revisione dei conti. Si segnala inoltre che una delle tre proposte non riguarderebbe il riconoscimento di debiti fuori bilancio ma una variazione successiva alla chiusura dell’esercizio finanziario.
Con la seduta oggi andata quasi deserta, restano quindi inevasi tutti i punti all’ordine del giorno. La gestione del procedimento passerà ora alla Regione Siciliana, che procederà alla nomina del Commissario incaricato di adottare gli atti necessari. Politicamente è pesata l’assenza del presidente del consiglio comunale Corrado Sortino. “Ha seguito la maggioranza – hanno dichiarato i consiglieri di opposizione. “L‘ennesima dimostrazione che il presidente non è super partes. Un’atteggiamento gravissimo”.
Dalla maggioranza al momento nessun commento, nonostante la presenza del sindaco Giovanni Spadola in aula che già ieri aveva anticipato l’assenza dei “suoi” consiglieri. “L’opposizione ha causato i debiti, l’opposizione ora li voti”, aveva dichiarato.
Nessuno alla fine ha votato. Restano quindi inevasi tutti i punti all’ordine del giorno. La gestione del procedimento passerà ora alla Regione Siciliana, che procederà alla nomina del Commissario incaricato di adottare gli atti necessari.
Dopo la seduta, è arrivata una nota dal consigliere del Partito Democratico Davide Soli che ha espresso “profonda preoccupazione e ferma critica per l’assenza del Presidente del Consiglio Comunale. Il ruolo di chi presiede l’Assemblea – scrive– non è una semplice funzione burocratica, ma rappresenta garanzia e terzietà verso tutti i gruppi politici, sia di maggioranza e sia di opposizione. Con l’assenza di oggi, il Presidente Sortino è venuto meno a questo fondamentale impegno, dichiarandosi in modo esplicito parte integrante con questa pseudo maggioranza. L’imparzialità, infatti, non si esercita solo a parole, ma si dimostra, oltre con la presenza in aula, soprattutto come punto di equilibrio sopra le parti. Ed oggi il Presidente ha mortificato e ridicolizzato la figura super partes del Presidente del Consiglio Comunale”.







