
Giornata della Memoria, all’istituto Sant’Alessandra un momento di riflessione contro tutte le guerre
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Non solo il ricordo della Shoah, ma una riflessione più ampia sull’assurdità della violenza e di tutte le guerre. È stato definito “un momento di ricordo” dal dirigente scolastico Salvo Lupo l’incontro organizzato oggi, 27 gennaio, dall’istituto Sant’Alessandra, in occasione della Giornata della Memoria. Studenti, docenti e famiglie si sono riunite per un momento di riflessione nel Largo intitolato alla maestra Giuseppina Cassone.
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“Non ricordiamo soltanto l’apertura dei cancelli di Auschwitz e la liberazione dei campi di sterminio – ha spiegato il dirigente – ma tutti gli eccidi, i conflitti, le guerre, le assurdità della violenza, che certamente non rappresentano il regalo più bello per l’essere umano”.
Un invito a guardare anche al presente, “alle tante parti del mondo che oggi non vivono la pace come condizione quotidiana“.
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Nel corso dell’incontro sono stati ricordati i conflitti ancora in atto: Gaza, l’Ucraina, le guerre del continente africano, dal Congo ad altre aree del mondo, sottolineando come la pace debba diventare un’occasione concreta di riflessione sull’insensatezza della guerra.
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Alla manifestazione ha preso parte anche l’amministrazione comunale con le assessore Rosy Gradante e Luigia Di Stefano e la vicepresidente del Consiglio comunale, Concetta Cavallo, che ha sottolineato il valore educativo della memoria: “Educare i nostri ragazzi a ricordare il passato serve a migliorare il presente“, ha affermato, richiamando il ruolo fondamentale della scuola nella formazione di una coscienza civile consapevole.
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Protagonisti della mattinata sono stati gli studenti, che hanno animato la riflessione con canti corali, recitazioni e un momento musicale al violino, eseguito da una studentessa.
Particolarmente significativa la riflessione di uno studente: “Penso al dramma delle Foibe, non solo alla Shoah, ma a tutte le guerre di oggi. Ogni volta che si scava una fossa o si chiude un vagone, l’umanità intera muore un po’ insieme alle vittime”. Un messaggio chiaro, che va oltre il 27 gennaio: ricordare tutte le vittime di ogni guerra, in ogni tempo, per non limitare la memoria a una sola data, ma trasformarla in coscienza civile permanente.
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