La compagnia teatrale “Il Borgo” pronta al debutto con una commedia in dialetto siciliano

La compagnia teatrale “Il Borgo” pronta al debutto con una commedia in dialetto siciliano

Il Cineteatro Santa Caterina di Rosolini si prepara ad accogliere il debutto ufficiale della compagnia teatrale amatoriale “Il Borgo”, fondata nel 2024 da Giuseppina Spadola Incatasciato all’interno dell’associazione Centro Cultura Poesia e Arte. L’appuntamento è fissato per il 18 maggio 2026 alle 18:30 con la prima rappresentazione teatrale della compagnia, resa possibile grazie al sostegno degli sponsor e delle aziende del territorio.

Per il debutto sarà portata in scena la commedia brillante in due atti “Ligna virdi e mariti tristi tintu cu nun n’avi propria”, testo originale scritto dalla stessa Spadola. Ambientata nella Sicilia del 1964, la rappresentazione, interamente in dialetto siciliano, proporrà un viaggio tra tradizioni popolari, identità culturale, relazioni di vicinato, usanze e memoria collettiva.

“La commedia esalta il patrimonio storico, artistico e folkloristico della Sicilia e in particolare della città di Rosolini”, spiega la regista. “Sono felice di esternare questi pezzi di terra della Sicilia, le nostre radici, i modi di vivere di un tempo, per conservarli e tramandarli alle nuove generazioni“.

Anche il nome della compagnia teatrale è identitario e richiama le origini storiche della città. Il Borgo è stato scelto  in onore al borgo del Cortile degli Uffizi, luogo del centro storico dove sorsero le prime abitazioni di Rosolini.

Dietro il progetto ci sono due anni di lavoro e sacrifici anche personali, tra casting, selezioni e prove teatrali bisettimanali iniziate nell’aprile del 2025. La compagnia è composta da persone di età diverse, adulti, anziani, giovani e bambini, unite dalla passione per il teatro e dalla volontà di mettersi in gioco. “Un’eterogeneità” – dice Spadola – che è proprio la forza del gruppo”.

Nel cast Mariella Celeste nel ruolo della “Signura Ciccina”, Ignazio Modica nei panni di “Ron Pippinu Sparacunigghi”, Giovanna Vraca come “Cummari Angilina”, Maria Salvaggio nel ruolo di “Marietta a Veduva”, Silvana Cassola interprete di “Currarina a Schittarruna”, Grazia Nicastro nel ruolo della “Signura Vicinzina”, Carmela Traversa Lombardo nei panni di “Cummari Rusalia”, Giovanna Scivoletto come “‘Sabella Liolà”, Elena Gennaro nel ruolo di “Dolores a Ciaraula”, Claudio Scifo interprete del “Brigadieri Stiettiumussu”, Antonio Mozzillo nel ruolo di “Titu ’Npincialingua” e Rosa Aprile nei panni di “Maruzzedda a ’Ntrunatedda”.

Accanto agli interpreti adulti saliranno sul palco anche le tre piccole protagoniste Vittoria Incatasciato Raudino nel ruolo di “Sarinedda”, Costanza Interlicchia nel ruolo di “Milinedda” e Giulia Ragusa nei panni di “Razzittula”.

Per Giuseppina Spadola, il debutto della compagnia rappresenta la realizzazione di un sogno personale maturato nel tempo. “Sono stati due anni di immensi sacrifici per concretizzare un sogno della mia vita. Ho insistito tanto e non ho mollato nei momenti in cui si presentavano ostacoli e difficoltà”. Un sogno che la regista collega anche al difficile periodo storico attuale. “Mi chiedo spesso: se i potenti del mondo sognassero cose belle, non ci sarebbe forse più unione tra i popoli e tra le nazioni? In un tempo segnato da guerre così atroci, come può una donna, mamma e nonna come me, avere ancora sogni nel cassetto a 66 anni? Eppure dobbiamo continuare a sognare e soprattutto a realizzare i nostri sogni”.

Per Spadola il messaggio va oltre il teatro. “Invito tutti a farlo. Chi vuole fare teatro, chi desidera imparare l’uncinetto, chi coltivare qualsiasi altra passione. Non bisogna fermarsi mai. I sogni non hanno età”.

Come in ogni iniziativa promossa dall’associazione “Centro Cultura Poesia e Arte”, anche durante questa rappresentazione sarà presente un simbolico mazzo di rose “per tutte le donne che non hanno libertà di scelta, magari condizionate dagli uomini nella loro vita. È un simbolo che accompagna sempre i miei eventi” – conclude.

Il debutto vedrà un momento inauguarale con la presenza del sindaco Giovanni Spadola e degli assessori Mariapina Azzaro e Roberto Errante. Relatrici della parte inaugurale saranno Valentina Fargione insieme alle madrine Carmela Lo Bue, Maria Antonietta Emmolo e Maria Di Martino. Tra i collaboratori artistici figurano Ottorino Favacchio per i moduli scenografici e l’artista Lello Fargione per la fotografia.

Con il debutto della compagnia “Il Borgo”, Rosolini riporta sul palcoscenico una parte della propria memoria storica e popolare e la valorizzazione delle radici siciliane.

 

 

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