“La legalità siamo noi”: Rosolini celebra i servitori dello Stato con il quinto convegno di Giustizia e Pace

“La legalità siamo noi”: Rosolini celebra i servitori dello Stato con il quinto convegno di Giustizia e Pace

In fondo all’articolo tutte le foto delle premiazioni

Nella Chiesa di Santa Caterina, istituzioni, scuole e comunità si ritrovano per ricordare Livatino, Dalla Chiesa e Ninni Cassarà. Premi a chi ogni giorno costruisce la cultura della legalità.

Si è tenuto questa mattina, venerdì 8 maggio, presso la Chiesa di Santa Caterina di Rosolini il V Convegno sulla Legalità organizzato dall’Associazione Giustizia e Pace ODV in memoria dei Giudici Livatino–Costa, con il patrocinio del Comune.

Il tema scelto per questa edizione era «Eroi della Giustizia: l’eredità morale dei tre servitori dello Stato», dedicato al giudice beato Rosario Angelo Livatino, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e al vicequestore aggiunto Ninni Cassarà. Tre biografie interrotte dalla violenza, restituite non come icone lontane ma come modelli concreti di responsabilità civile.

La sala ha visto presenti gli studenti degli istituti rosolinesi accanto alle più alte cariche civili, militari e religiose.

Ad aprire i lavori il saluto del prefetto di Siracusa, Sua Eccellenza Chiara Armenia, che si è rivolta direttamente ai giovani in sala: “La legalità siamo anche noi, con gesti piccoli”, ha detto. “Voi siete il futuro della società. La legalità non sono grandi cose: sono piccoli gesti di amicizia, inclusione, rispetto della diversità. Partite da gentilezza, solidarietà, rispetto. Questi sono i punti cardinali che faranno di voi cittadini attivi. La legalità parte adesso, non a trent’anni”.

Il sindaco Giovanni Spadola ha poi preso la parola con tono fermo: “Ricordare Livatino, Dalla Chiesa, Cassarà non è un esercizio retorico, è un dovere morale”, ha dichiarato. “Sono uomini che hanno pagato con la vita la loro fedeltà alla giustizia. A voi studenti dico: la legalità non è un obbligo, è libertà. È lo strumento per costruire un futuro fondato su dignità e pari opportunità. Non lasciate che siano altri a decidere per voi“. Spadola ha quindi rivendicato una scelta concreta dell’amministrazione: “Posso affermare con orgoglio di essere stato l’unico sindaco ad aver nominato un consulente per la legalità all’interno del Comune, una scelta chiara con un nome e un volto, Matteo Figura, che ringrazio pubblicamente per il lavoro svolto ogni giorno con serietà e passione”.

Salvo Troina, presidente dell’associazione e motore organizzativo del convegno, ha tracciato il bilancio di cinque anni di lavoro sul territorio, con un occhio rivolto anche, nel suo impegno, alle nuove minacce digitali: “Organizzare questo convegno richiede tempo e fatica, ma ogni anno riusciamo“, ha affermato. “Il digitale e l’intelligenza artificiale sono oggi la nuova frontiera del rischio per i giovani: bisogna conoscere per prevenire. L’unica strada per voi è quella della legalità”.

Sono intervenuti inoltre don Salvatore Cerruto, vicario foraneo della città di Rosolini e “padrone di casa”, che ha ricordato come la giornata coincidesse con la supplica alla Madonna del Rosario, richiamando il valore universale della pace; l’assessore comunale agli Affari Legali Mariapina Azzaro; il vicepresidente dell’associazione Ugo Tomaselli; e la dott.ssa Deborah Viotti, praticante avvocato del Foro di Roma e componente del direttivo AIGA Tivoli, che ha approfondito il tema delle trappole digitali con cui la criminalità attira i giovani. I lavori sono stati moderati dalla dott.ssa Tiziana Vitanza, docente, scrittrice e ambasciatrice di educazione civica.

Sul fronte delle forze dell’ordine, oltre alla Polizia Municipale di Rosolini con il Comandante Salvatore Latino, presente il Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa con il Tenente Colonello Sara Pini, il maresciallo maggiore Paolo Amore e il maresciallo maggiore Antonino Trifirò, nuovo comandante della Stazione di Rosolini. Per la Polizia di Stato, il vicequestore Giuseppe Arena. 

Presente, per l’associazionismo, la Croce Rossa di Noto e l’Unms rappresentata da Corrado Di Stefano.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le targhe Premio Legalità 2026, dedicate alla memoria di Livatino, Dalla Chiesa e Cassarà.

Al Prefetto di Siracusa dott.ssa Chiara Armenia il riconoscimento dell’Associazione Giustizia e Pace per la dedizione nella promozione dei valori di legalità, giustizia e convivenza civile.  La targa per il costante impegno pastorale e umano nella promozione dei valori di Giustizia e Pace è andata a don Salvatore Cerruto, vicario foraneo di Rosolini. Al maresciallo maggiore Paolo Amore, ex comandante della Stazione Carabinieri di Rosolini, e oggi comandante della stazione Radiomobile di Siracusa, il riconoscimento per l’alto senso dello Stato e la dedizione al servizio nella tutela della legalità. Al presidente Salvo Troina la targa per l’instancabile promozione della cultura della legalità e della prevenzione. Al sindaco Giovanni Spadola il premio per l’impegno concreto nella promozione della legalità e del rispetto delle regole. Alla dott.ssa Deborah Viotti il riconoscimento per l’impegno esemplare nella promozione della legalità.

Attestati di merito sono stati consegnati a tutti gli istituti scolastici rosolinesi, a Giovanni Paolino, al maresciallo maggiore Antonino Trifirò, alla dott.ssa Maria Giovanna Gradanti e alla dott.ssa Tiziana Vitanza. Il prossimo appuntamento è fissato per ottobre, con l’inaugurazione presso la Parrocchia di Santa Caterina di un quadro dedicato al giudice Rosario Angelo Livatino. Cinque edizioni, una rete che cresce, un messaggio che non si consuma: la legalità non si commemora, si pratica.

Tutte le foto delle premiazioni e dalla consegna degli attestati. (Foto Corriere Elorino)

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