Blackpool incorona la Sicilia: Daniele Longano e Francesca Garofalo campioni del mondo

Blackpool incorona la Sicilia: Daniele Longano e Francesca Garofalo campioni del mondo

Nel tempio mondiale della danza sportiva, dove ogni anno si incontrano i migliori atleti internazionali, la Sicilia si è presa la scena. Al The Open World 2026 di Blackpool, storica capitale britannica del ballo internazionale, la scuola Dancing Stars ha firmato una delle pagine più importanti della propria storia sportiva.

A guidare il gruppo è stato il maestro Daniele Longano che, insieme alla partner Francesca Garofalo, ha conquistato il titolo di campione del mondo, coronando un percorso costruito negli anni tra allenamenti, sacrifici e lavoro quotidiano in sala prove.

Ma il successo personale è solo una parte della storia. A rendere speciale l’esperienza inglese è stato soprattutto il risultato collettivo ottenuto dagli allievi della scuola siciliana, protagonisti in diverse categorie contro atleti provenienti da ogni parte del mondo.

Tra i migliori piazzamenti spicca quello di Roberto Guarrasi, capace di conquistare un settimo posto e due classifiche tra i migliori 24 ballerini del pianeta. Ottimo anche il percorso di Giada Di Mari, entrata nella Top 24 mondiale. Bene anche Andrea Falco, che ha chiuso nelle fasce Top 34 e Top 43 mondiale, distinguendosi in competizioni ad altissimo livello tecnico. Risultati di prestigio anche per Marzia Meli, Top 68 al mondo, e per Alice Sparacino, che ha centrato una Top 66 mondiale.

Importanti riscontri sono arrivati anche nelle categorie Student e Teacher. La coppia formata da Giada Di Mari e Daniele Longano ha conquistato il terzo posto mondiale, mentre Roberto Guarrasi e Francesca Garofalo hanno chiuso tra i migliori quattordici del mondo, ottenendo anche un ottavo posto mondiale. Nella categoria Tre Balli, infine, Daniele Longano e Marina Di Mauro hanno centrato un prestigioso nono posto mondiale.

“Quando ho scelto il nome Dancing Stars – racconta Longano – l’ho fatto perché ho sempre pensato che ogni allievo fosse una stella. Alcune luci all’inizio sono timide, quasi invisibili, ma il compito di un maestro è proteggerle e farle brillare”.

Parole che sintetizzano il senso di un’esperienza vissuta non solo come competizione, ma come percorso umano e sportivo condiviso con atleti e famiglie. “La vittoria più bella -spiega ancora il maestro siciliano – è stata vedere i miei ragazzi danzare su quel parquet, tra i migliori al mondo”.

Da Blackpool la delegazione torna in Sicilia con un titolo mondiale, numerosi piazzamenti internazionali e la consapevolezza di avere portato il nome dell’isola ai vertici della danza sportiva mondiale. Perché, almeno per una notte, sotto le luci del ballroom più famoso del mondo, la Sicilia ha davvero brillato un po’ di più.

 

 

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