
Stare assieme camminando per Rosolini, sempre più persone di avvicinano alla camminata sportiva di Made in Branca
Quello che a settembre 2025 era nato come un gioco, quasi una provocazione lanciata sui social, oggi è diventato un piccolo rito cittadino. Una di quelle abitudini che non si impongono, ma si insinuano piano, fino a trasformarsi in un appuntamento atteso. La camminata sportiva promossa da Maurizio Branca, responsabile dell’associazione sportiva Made in Branca, oggi non è più un gioco ma una realtà che nel tempo ha visto aggregarsi sempre più persone.
Tutto è iniziato con un video su Instagram, girato da Maurizio insieme alla sua fidanzata. Un contenuto leggero, spontaneo, nato più per curiosità che per ambizione. “Volevo vedere se riuscivo ad attirare l’attenzione”, racconta Maurizio. E l’attenzione è arrivata. Prima timida, con due o quattro pionieri che si presentavano all’appuntamento. Poi sempre più convinta, fino a diventare un gruppo di oltre trenta persone, eterogeneo e sorprendente: ragazzini che camminano accanto ai genitori, adulti che cercano un momento per sé, anziani che non vogliono rinunciare al movimento.
Quello che doveva essere un diversivo per superare l’inverno è diventato un modo nuovo di vivere il paese. Il gruppo si ritrova ogni lunedì e giovedì per affrontare un percorso di circa dieci chilometri. Non è una passeggiata improvvisata: il tragitto è studiato con cura e attraversa i luoghi simbolo di Rosolini come il centro storico, la piazza, il Parco Giovanni Paolo II, la piazzetta Padre Pio. “È come se il paese -dice Branca-, passo dopo passo, si lasciasse guardare con occhi diversi”.
La filosofia è semplice e potente: nessuno rimane da solo. “Se qualcuno rallenta, i più veloci tornano indietro a prenderlo. Un gesto piccolo, ma che racconta molto: questa non è solo attività fisica, è un esercizio per stare assieme”.
Il vero cuore pulsante del progetto, infatti, risiede proprio nel suo valore sociale. “Sto completando gli studi in biologia -aggiunge Maurizio, e credo fermamente nello sport come strumento di prevenzione e anche per questo ho voluto che l’iniziativa fosse totalmente gratuita e aperta a tutti”.
L’esempio più toccante è la partecipazione di Salvatore Amato, un uomo non vedente che lavora come centralinista al tribunale. Salvatore partecipa regolarmente alle camminate, procedendo a braccetto con altri ragazzi, dimostrando che le barriere fisiche possono essere superate. Basta volerlo. “Vederlo camminare fa venire la pelle d’oca -dice Maurizio-. Spero che la sua grinta possa ispirare altre persone in situazioni simili a non chiudersi in casa”.
Nonostante l’entusiasmo, non sono mancate le curiosità o lo scetticismo iniziale di chi, vedendo il gruppo sfilare la sera, si chiedeva “Ma che stanno facendo questi?”. Ma la risposta è semplice: si cammina per la salute, per stare insieme e per vivere il paese in modo diverso.
Per chi volesse unirsi, non ci sono vincoli formali o quote d’iscrizione: il coordinamento avviene tramite un gruppo WhatsApp, simbolo di un’organizzazione snella che punta tutto sull’aggregazione spontanea. “È una cosa che voglio fare al di fuori della palestra, come un servizio per il paese -conclude Maurizio-. Per chi si vuole unire può contattarmi al numero 366.2643330”.
A Rosolini la salute ha trovato un nuovo modo di socializzare: quello dei passi di chi ha deciso di non camminare più da solo.







