
Rosolini, finta conoscente abbraccia una donna sull’uscio di casa e le ruba la collana
Si sarebbe avvicinata con modi affettuosi, fingendo di conoscere la vittima, per poi riuscire a sfilarle dal collo una collana dal forte valore affettivo. È accaduto ieri mattina, intorno alle 10.00 a Rosolini dove una donna anziana è stata derubata proprio sull’uscio della propria abitazione.
A rendere pubblico l’episodio la figlia della vittima, Simona Fronte. Secondo la ricostruzione fornita, la donna si trovava seduta insieme alla madre anziana vicino alla porta semi aperta del garage, in via Immacolata, quando una sconosciuta si è avvicinata entrando con naturalezza nell’uscio di casa.
“Ha salutato mia madre dicendo che era tanto tempo che non la vedeva”, racconta la figlia. “Mia mamma però le ha risposto subito di non conoscerla. Lei insisteva dicendo che le ricordava sua madre”.
Una vicina avrebbe notato poco prima la donna scendere da un’auto scura con un uomo alla guida. Dopo essersi avvicinata all’abitazione, la sconosciuta avrebbe tentato più volte il contatto fisico fino ad abbracciare l’anziana.
È proprio in quel momento che sarebbe riuscita a sganciare la collana che la donna portava al collo da oltre cinquant’anni. Un gioiello ricevuto dal marito e custodito come ricordo di famiglia.
La vittima non si sarebbe accorta subito del furto. “Di solito tiene la collana dentro la maglietta”, spiega la figlia. “Solo all’ora di pranzo, toccandosi il collo, ha capito che non c’era più e ha collegato tutto a quella donna”.
La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri. Nella zona sarebbero presenti telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso alcuni momenti utili alle indagini.
Resta anche la paura per ciò che sarebbe potuto succedere. “Se mia mamma si fosse accorta subito del furto, secondo me questa persona avrebbe potuto anche spingerla. Lei ha difficoltà a camminare e sarebbe potuta cadere”
La presunta responsabile viene descritta come una donna di circa 40 anni, con capelli corti, carnagione olivastra, ben vestita e curata. Parlava italiano fluentemente.
Nelle ore successive al racconto diffuso sui social, sarebbero emerse segnalazioni di episodi simili anche in altri comuni della zona. In particolare a Pozzallo, dove una donna avrebbe utilizzato la stessa tecnica dell’approccio confidenziale per avvicinare un’anziana.
“Io non mi fermo – conclude la figlia Simona. E invito tutti a fare denunce perché, anche se sarà difficile ritrovare la collana, la ricostruzione dei fatti può aiutare le forze dell’ordine a individuare la responsabile”.







