Adesso spazio alle vostre idee: votato lo “Schema per la Democrazia Partecipata”:

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Un Consiglio Comunale “fruttuoso” è stato quello dell’ultima seduta dello scorso 31 luglio. A predominare tra i banchi di maggioranza e minoranza, il sacrosanto interesse verso il bene della città e dei suoi cittadini.

Sei su 9 sono stati i punti all’ordine del giorno discussi dai consiglieri comunali che, nell’ottica del sano confronto costruttivo, sono riusciti a votare all’unanimità le varie questione trattate.

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Tra le novità più ambiziose introdotte dal consenso del Consiglio, vi è lo schema di regolamento comunale per la destinazione dei finanziamenti regionali destinati alle forme di “Democrazia Partecipata, ovvero uno strumento di democrazia per la diretta partecipazione dei cittadini alla vita politica e alla scelta degli obiettivi e delle modalità di spesa delle risorse pubbliche.

In altre parole, secondo la legge finanziaria del 2014, i Comuni siciliani sono tenuti a spendere almeno il 2% – che per Rosolini dovrebbe ammontare a circa 30mila euro – del trasferimento complessivo ricevuto dalla Regione in “forme di democrazia partecipata” che utilizzino cioè “strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”. In 5 anni sono mancati in bilancio almeno 150mila euro e quindi con questo regolamento, si è data la possibilità di spendere questo 2% demandando ai cittadini la possibilità di proporre e scegliere alcuni progetti da finanziare, per es. il restauro di un monumento o di una strada, attività che non saranno più nelle sole mani della classe politica, ma saranno un autentico strumento di democrazia e partecipazione.

Il documento ufficiale prevede precise forme e modalità di partecipazione (leggi qui il testo integrale del regolamento democrazia partecipata):

  • requisiti per partecipare (possono presentare idee progetto da realizzare tutti i cittadini residenti nel territorio comunale che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età; le associazioni, le ditte, gli enti pubblici e privati e in generale tutti gli organismi di rappresentazione collettiva che abbiano sede legale ed operativa nel territorio rosolinese).
  • Criteri di presentazione dei progetti.
  • Aree tematiche.
  • Verifica e valutazione.
  • Votazione e selezione.
  • Monitoraggio e verifica.

Con questa scelta visionaria il Consiglio Comunale, ha meritevolmente applicato i più elementari principi previsti dalla Costituzione mediante la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione economica, politica e sociale del Paese. Molto presto la città di Rosolini potrebbe essere protagonista di un vero e proprio rinnovamento socio-culturale, un importante passo che porrà unicamente al centro la popolazione e il suo interesse per il bene e la crescita della città.

Adesso cittadini tocca a voi: spazio alle idee!

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