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Al “kaleva open” nei campi in terra grigia di Oulu in Finlandia Matteo Covato ( tesserato per il Matchball di Mascalucia ) ha giocato la sua prima finale Europea di singolare Maschile. Terminato sul filo di lana un lunghissimo match di 3 ore e 20 minuti in cui il tennista di Rosolini ha avuto più volte l’opportunità di chiuderla a suo favore e che purtroppo ha dovuto cedere contro il tennista Estone anno 2004 con il punteggio 7/6 2/6 7/5 . Il talento siciliano poteva far suo il primo set sopra 3/0 prima e 5/3 dopo ha però ceduto il set al tennista estone al tie break. Il secondo set è scivolato via facile a favore del tennista siracusano che con personalità anziché subire lo sconforto di aver perso un set che poteva essere suo, si è guardato dentro e con grande determinazione e personalità si imponeva con un netto 6/2. Ecco quindi riaffiorare i rimpianti di non aver vinto il primo set virtualmente già vinto. Il terzo set è stato sempre in bilico e si alternavano i vantaggi dell’uno a quelli dell’altro fino ad arrivare sul 5/5. In questo momento si sa, chi ha qualcosa in più vince, può essere la determinazione, può essere la fortuna, oppure la freschezza e la lucidità, può essere il coraggio o può essere l’ambiente che certamente nel nostro caso non era favorevole al Tennista italiano. Matteo raggiungeva la finale Finlandese dopo una travolgente carrellata di vittorie e in particolare quella contro il forte Lituano Dominykas Stonkus  di un anno e di stazza superiore che Matteo con grande testa e talento si aggiudicava per 6/2 7/5. Quello  contro la testa di serie numero uno il russo Ruslan Serazhetdinov, che doveva essere sulla carta l’ultimo match per il tennista siculo si è rivelata invece  una vera passeggiata, terminando con un inequivocabile 6/2 6/1 a suo favore.

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Questo grande risultato per Matteo viene subito dopo aver vinto per la quarta volta consecutiva il titolo di campione siciliano in cui si è ulteriormente affermata la supremazia del talento di Rosolini su tutti i 2005 dell’isola .

“Sono molto contento di questa mia prima finale europea, avevo già fatto finali e vinto a livello europeo ma solo in doppio, e disputare una finale europea di singolare Under 14 quando sei ancora un Under 13 è veramente qualcosa di indescrivibile, ti da sensazioni incredibili . Ho pianto molto dopo l’esito negativo pensando che ero ad un soffio per farla mia questa finale, ma poi ti guardi intorno e pensi e speri che sia solo l’inizio e allora sorridi per il buon lavoro che stiamo facendo nonostante gli handicap  che abbiamo  nello stare  in un piccolo paese del sud, privo di strutture, privo di tradizione, tennistica , lontano dalle vie di comunicazione che ti renderebbero tutto più facile “. “Ora mi godo i momenti più belli di questo grande torneo e poi ricomincio ad allenarmi con pazienza e con la consapevolezza di essere sulla giusta strada“. A chi vuoi dedicare questa finale ? Non certamente ai miei genitori , per loro aspetto qualcosa di molto più importante,  la dedico alla mia scuola ,ai miei insegnati e al mio Preside  che con la lungimiranza che si ritrovano mi stanno permettendo tutto questo senza tralasciare gli studi.

In questo momento Matteo è il primo e unico tennista under 13 italiano ad aver disputato una finale europea Under 14.

E ti pare poco?

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