All’Itis di Rosolini incontro sulle droghe

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Alcuni studenti e insegnanti dell'Itis con i relatori
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«Non esistono droghe leggere e droghe pesanti, sono droghe e basta. Ti prendono, ti controllano e ti rovinano la vita». Sono queste le parole che Manuel Alvarez, ragazzo spagnolo che per tre anni ha vissuto nella comunità incontro Onlus “Centro Corrado Paradiso” di Noto combattendo la propria dipendenza, ha rivolto agli studenti dell’Istituto tecnico industriale di Rosolini durante una conferenza dibattito sulle droghe. «Dal punto di vista scientifico – ha spiegato infatti l’assistente sociale e coordinatore della comunità incontro di Pozzallo Guglielmo Puzzo – non c’è correlazione tra le droghe cosiddette leggere e l’eroina. Ma se la marijuana non porta necessariamente all’eroina, è anche vero che chi arriva all’eroina ha iniziato con la marijuana. Le “canne” provocano alterazioni psichiatriche temporanee che, con il passare del tempo e il reiterarsi dell’assunzione di droga, possono portare modifiche profonde al nostro essere».
A portare la propria esperienza di vita ai ragazzi è stato anche don Angelo Giurdanella, Vicario generale della diocesi di Noto e coordinatore della comunità incontro di Noto: «ho visto tanti ragazzi arrivare in comunità – ha raccontato – ma mi è capitato anche di vedere ragazzi che hanno accompagnato un genitore. La dipendenza non ha età, e non è dovuta solo dalla droga. Si è dipendenti quando la nostra intera vita è controllata da qualcosa, che sia una sostanza, l’alcol, il gioco o altro. E lo sbaglio più grande che si può fare in questi casi è cedere all’orgoglio e non chiedere aiuto: non dobbiamo avere paura delle nostre debolezze, ma dobbiamo utilizzarle per diventare più forti».

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Giovanna Alecci

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